GALLERIA/ 1. Versace: può diventare la vetrina del sistema-Italia

- int. Santo Versace

Per SANTO VERSACE, “la Galleria rappresenta un bene straordinario che può essere valorizzato in modo che chiunque venga a Milano per visitare uno spaccato dell’Italia più creativa”

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La Galleria Vittorio Emanuele

Una proposta per valorizzare la Galleria Vittorio Emanuele. E’ stata presentata da Altagamma, la fondazione guidata dall’imprenditore e parlamentare Santo Versace, e si basa sull’idea di fare entrare i migliori brand italiani nel salotto buono dei milanesi. L’Unione del commercio, con cui la giunta Moratti aveva trattato il futuro della Galleria, si è subito detta contraria. Per Santo Versace però “quella di Altagamma rappresenta una proposta con la quale abbiamo stimolato il Comune di Milano, per fargli comprendere che la Galleria rappresenta un bene straordinario che può essere valorizzato in modo incredibile. Se ciò avvenisse, chiunque al mondo avrà un motivo per venire a Milano e visitare uno spaccato dell’Italia più creativa”.

Onorevole Versace, che cosa risponde a chi afferma che l’obiettivo di Altagamma sarebbe quello di rendere la Galleria un luogo esclusivo riservato alle griffe della moda e del lusso?

Chi lo afferma dovrebbe prima informarsi meglio. Tra i soci della fondazione Altagamma ci sono Illy Caffè, Ferrari F.lli Lunelli, Biondi Santi FIBS, il Gruppo Moretti, Kartell, Fontana Arte, e nessuno di questi fa parte delle griffe del lusso. Altagamma è una fondazione che comprende il meglio di ogni settore, inclusi alimentari, design e gli alberghi più importanti. Non parliamo quindi di moda, ma di cultura. Il nostro obiettivo è trasformare la Galleria Vittorio Emanuele nella vetrina del sistema Italia, e non invece della sola moda. La Galleria Vittorio Emanuele è uno spazio straordinario e unico in Italia, con una location incredibile tra piazza della Scala e piazza del Duomo, e quindi va valorizzata al meglio anche culturalmente per esempio attraverso l’editoria. Occorre riportare la Galleria al massimo livello, trasformandola nella cartina di tornasole dell’Italia nella sua complessità.

Secondo quali criteri si deciderà quali aziende fare entrare in Galleria?

Per il momento non si è deciso niente, si tratta soltanto di una proposta con la quale abbiamo stimolato il Comune di Milano, nella speranza di fargli comprendere che alla luce dei suoi problemi la Galleria rappresenta un bene straordinario che può essere valorizzato in modo incredibile, con un grande vantaggio per i cittadini. E ciò non soltanto in funzione di Palazzo Marino, ma dell’intero sistema Paese.

In che senso?

La Galleria Vittorio Emanuele può diventare uno spaccato dell’Italia più bella, più interessante, più innovativa e più creativa. Il nostro obiettivo è quindi quello di farvi entrare design, alimentari di qualità, cucina italiana e hotel, incluso un albergo a sette stelle.

 

Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente dell’Unione del commercio, ha commentato in modo polemico l’iniziativa di Altagamma: “Avevamo proposto di fare una fondazione che potesse farsi carico della gestione degli affitti e non puntasse solo al massimo profitto, ma salvaguardasse anche le tipologie di attività che fanno parte della storia di Milano”. Lei che cosa risponde?

 

Chiaramente io non intendo rispondere a nessuno, ma mi sono limitato a presentare un progetto che deve servire da stimolo a tutte le città d’Italia. Nella gestione del patrimonio pubblico, il profitto va sempre valorizzato. Lo Stato italiano costa troppo e utilizza malissimo i suoi beni. Questi ultimi, poiché sono pubblici e appartengono a tutti noi cittadini contribuenti, vanno valorizzati sempre al meglio. I beni pubblici vanno certamente gestiti nell’interesse comune, ma anche in quello economico perché i cittadini sono stanchi. Chi rispetta la legge in Italia deve sottostare a una pressione fiscale spaventosa, per poi vedere che i suoi soldi sono male utilizzati e che i beni pubblici non sono gestiti come si dovrebbe.

 

Da quali esigenze nasce il progetto di Altagamma per la Galleria?

 

Altagamma si propone di essere la punta di diamante nella comunicazione del sistema Paese. Nel libro “Bella e possibile”, realizzato dalla nostra fondazione, si afferma che noi ci proponiamo di spingere il Paese verso l’alto, raccontandolo per le sue cose belle. Non nascondiamo ciò che non va, la criminalità, l’illegalità politica e quella burocratica. L’Italia però è un Paese meraviglioso, il più bello e ricco del mondo, e ha più cultura di tutti gli altri Stati messi assieme. Altagamma si pone quindi come obiettivo quello di comunicare il bello dell’Italia. Il progetto nasce dal fatto che riteniamo che la nostra nazione vada gestita meglio, e che la Galleria Vittorio Emanuele rappresenti un asset straordinario che può fare tanto bene sia all’Italia sia al Comune di Milano.

 

(Pietro Vernizzi)

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