RICORDO/ Cantoni e quell’incontro comune col Mistero

- Antonio Intiglietta

ANTONIO INTIGLIETTA offre un suo ricordo personale di Giampiero Cantoni, scomparso il 9 maggio: il suo realismo spesso ironico e la sua consistenza umana sono d’esempio per tutti

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Giampiero Cantoni (InfoPhoto)

Nel pomeriggio di mercoledì è arrivata a noi tutti la notizia che il Presidente Giampiero Cantoni è stato chiamato dal Signore con Lui.

Ognuno è stato colto come da un fulmine a ciel sereno. Tutto ad un tratto, increduli e stupiti, ci siamo domandati: come è possibile? Come mai è successo?

Ho avuto il piacere di incontrare il presidente più volte. Da subito è sorta in me, come credo in lui, una particolare simpatia. Parlavamo delle fiere, dell’economia, della politica ed era un piacere ascoltarlo nella sua chiarezza e nel suo garbato ed acuto realismo. Una simpateticità, la nostra, di chi coglie una presenza nell’altro più grande delle proprie capacità ed intelligenza, cioè il Mistero, presente e operante nelle nostre vite.

Per questo accettò di buon grado di partecipare a Rho ad un incontro di Comunione e Liberazione “sulla positività del reale” davanti alla crisi che stiamo vivendo. Un incontro particolare, perché l’assemblea venne interrotta da slogan e proteste di alcuni manifestanti. Nella sala nacque la risposta spontanea di un canto (“La Ballata del Potere”), scritto da un nostro amico cantautore, Claudio Chieffo, che lasciò colpiti tutti i presenti per la verità delle parole e della testimonianza. Fu molto colpito da quell’incontro e mi disse pressappoco così: “I canti di Maria hanno sconfitto l’ideologia”.

Oggi ci sono i suoi funerali e dopo la Santa Messa tutti ritorneremo alle nostre vicende e preoccupazioni quotidiane.

Quel che è accaduto mi ricorda una cosa che spesso ci diceva don Giussani davanti a questi avvenimenti: “Siamo sospesi ontologicamente a Dio…”.

E’ proprio così, siamo fatti da un Mistero che ci vuole, che ci ama e in cui consistiamo.

Come sarebbe tutto più essenziale, più umano, più vero, se vivessimo con questa coscienza!

Caro Presidente, ora tu che ci guardi con la tua saggia ironia alla presenza del Padre, sostienici in questo mondo confuso e contorto che ha bisogno innanzitutto di uomini coscienti della loro origine e consistenza. Non è forse di questo che la nostra società ha bisogno per ripartire?

Antonio Intiglietta

Presidente Ge.Fi. Gestione Fiere SpA

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