BREZEL/ Soda caustica nel tipico pane tedesco in vendita a Milano

- La Redazione

Cnque clienti di Princi in via Speronari e in via Ponte Vetero sono rimasti intossicati per dopo aver mangiato un prezel. Soccorsi prontamente dal 118 non sono gravi. Ritirato il prodotto.

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Immagine di archivio

Cinque clienti delle panetterie Princi in via Speronari e in via Ponte Vetero intossicati dopo aver addentato un Brezel, il tipico panino preparato con una ricetta tradizionale tedesca. I malcapitati hanno subito avvertito un forte bruciare in bocca e in gola e sono ricorsi alle cure mediche, anche se fortunatamente non sono gravi. L’incidente è avvenuto attorno a mezzogiorno. Secondo le prime ricostruzioni, la soluzione di soda caustica, necessaria per dare il tipico colore bruno traslucido al panino, non avrebbe avuto la necessaria diluizione a causa di un errore umano. L’errore del cuoco poteva portare a conseguenze drammatiche, anche se fortunatamente non è stato cosi. La Asl Città di Milano, per precauzione, ha prontamente diramato un comunicato per tutti coloro che avessero comprato pane Brezel giovedì mattina nei negozi Princi, affinchè non venga consumato. Il prodotto “incriminato” comunque è stato immediatamente ritirato da tutti i punti vendita della catena. La ricetta del pane tedesco di tipo Brezel (o Pretzel) prevede che, prima della cottura, il pane venga immerso per qualche secondo in una soluzione bollente di acqua e soda caustica. Secondo le prime – ma ancora parziali – ricostruzioni, il supervisore che di solito controlla la preparazione del prodotto sarebbe stato assente: il sostituto avrebbe quindi sbagliato alcuni passaggi del procedimento, non accorgendosi che il recipiente conteneva soda caustica allo stato puro (e non diluita come dovrebbe essere). Una svista (gravissima), ma nessun allarme sabotaggio. Da via Ponte Vetero, i Prezel avvelenati avrebbero raggiunto il punto vendita di via Speronari, dove altri due clienti sono rimasti intossicati. Il personale del 118 – intervenuto insieme alla polizia – ha trasportati all’ospedale Fatebenefratelli tre degli intossicati, una coppia e il loro bambino di tre anni, mentre un turista greco di cinquant’anni e suo figlio di due si sono recati al Policlinico. Tutti presentano ustioni non gravi al cavo orale.



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