IL FATTO/ Expo, Emo e Itma: nel 2015 Milano è tre volte capitale

- Alfredo Mariotti

Expo, EMO 2015, Itma, tre grandi manifestazioni che nell’autunno 2015 faranno di Milano il polo di attrazione mondiale per eccellenza. ALFREDO MARIOTTI ci spiega perché

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Expo, EMO 2015, Itma, tre grandi manifestazioni che nell’autunno 2015 faranno di Milano il polo di attrazione mondiale per eccellenza. Il concatenamento di questi eventi, la parte finale dell’Expo che tratta le problematiche di nutrimento del pianeta collegandole all’energia per la vita, lo svolgimento in ottobre di EMO Milano, la mostra mondiale della macchina utensile, cioè del mezzo di produzione che rappresenta la base per il progresso umano e per qualunque sviluppo industriale, seguito in novembre dalla presentazione di uno dei prodotti principali delle macchine utensili, le macchine tessili, concorreranno a riportare Milano nella posizione che, a livello mondiale, compete alla capitale economica di un grande Paese industriale come l’Italia.

Il tutto poi sembra realizzarsi sotto gli auspici più positivi: la soluzione di una difficoltà politica che tanti ostacoli ha posto alla ripresa economica del Paese e che ora pare indirizzata sui corretti binari, la stabilizzazione di una situazione economica grave che, secondo previsioni autorevoli, si avvierà costantemente a migliorare partendo da fine 2013, per progredire più speditamente negli anni successivi. Questa sarà la base per il successo di EMO Milano la cui concreta organizzazione potrebbe avvenire nel momento di progressivo positivo incremento dell’economia nazionale e mondiale.

D’altra parte EMO è la manifestazione mondiale per eccellenza: espositori, e specialmente visitatori, provengono da tutto il mondo. Basti pensare che nella recente edizione di Hannover, come in quella di Milano 2009, la percentuale di visitatori esteri ha superato il 40%. Se guardiamo l’edizione di Milano nel 2009 non possiamo che trarre auspici positivi per la prossima; nonostante fosse il periodo di maggior crisi economica internazionale, su di essa si concentrarono le visite di 125.000 operatori provenienti da tutto il mondo. Aggiungiamo poi che il governo italiano ha provveduto a rifinanziare, a partire dal prossimo anno, la “legge Sabatini” che tanto ha giovato all’acquisizione di macchine in Italia.

La concomitanza (la EMO si svolgerà dal 5 al 10 ottobre 2015) con la parte finale di Expo, siamo sicuri, favorirà ancor più l’arrivo in Milano di visitatori a entrambe le manifestazioni. Tutto ciò in un ambiente favorevole all’accoglienza per la capacità organizzativa delle entità preposte, per la facilità di visita del quartiere di Fiera Milano, costruito con i più moderni concetti che facilitano il posizionamento dei prodotti da esporre e la possibilità di visitare ampie esposizioni senza percorrere enormi distanze fra i padiglioni, per la ricettività alberghiera di Milano e dintorni (solo nell’area metropolitana sono disponibili più di 30.000 camere). E, perché no, per la possibilità che gli uomini di affari potranno avere di rilassarsi (non fa mai male) scegliendo di abbinare le due visite, arrivando con le famiglie e utilizzando alberghi sui laghi o in bellissime e storiche città come Como, Varese, Milano, Bergamo, Novara e altre.

Insomma, una serie di combinazioni favorevoli che, oltretutto, collegano anche la motivazione basilare di Expo 2015 alla EMO. Il concorso della macchina utensile allo sviluppo sostenibile del pianeta è essenziale, nessun progresso può realizzarsi se contemporaneamente non si rendono disponibili all’uomo i mezzi per realizzarlo: le macchine che rendono visibile e tangibile il pensiero umano.

Nel 2015 Milano ritornerà al centro del mondo, un ruolo che le compete per la sua storia e le capacità culturali e operative del Paese che rappresenta. Tutto questo avverrà anche per merito dei costruttori italiani di macchine utensili, che da sempre rappresentano uno dei fiori all’occhiello delle nostre esportazioni e che, con il loro concorso, fanno sì che l’Europa possa continuare a mantenere la propria leadership mondiale nel campo manifatturiero.

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