UCCISO PASQUALE TATONE/ Quarto Oggiaro, continua la strage di boss della criminalità locale

- La Redazione

Eliminato a colpi di fucile anche il fratello di Emanuele Tatone, ucciso la scorsa settimana. A Quarto Oggiaro si cerca di eliminare la famiglia che da anni gestisce lo spaccio di droga

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Foto: InfoPhoto

Un altro morto, a Quarto Oggiaro, periferia di Milano. Quartiere che si riteneva risanato almeno in parte, noto negli anni 70 e 80 per essere stato uno dei più ad alta densità mafiosa del capoluogo lombardo, regno della delinquenza e dello smercio di eroina. Tre giorni dopo gli omicidi di Emanuele Tatone e del suo autista Paolo Simone, ieri sera è stato ammazzato anche il fratello Pasquale Tatone, considerato l’attuale boss del quartiere. La famiglia Tatone infatti da tempo gestisce il traffico dell’eroina nel quartiere e ieri sera proprio mentre si trovava in macchina per le strade di Quarto Oggiaro, qualcuno lo ha freddato a colpi di fucile caricato a pallettoni. E’ evidente a questo punto che ci si trova davanti a una faida interna della criminalità locale, anche se il questore di Milano esclude questa pista. In effetti il modo con cui è stato ucciso Pasquale farebbe pensare che questi non si sarebbe mai aspettato una cosa del genere. Era andato da solo a vedersi la partita di calcio in un bar della zona. Poi, sembra insieme a qualcuno, al termine della partita si sarebbe avviato verso casa. In realtà quella era la sua zona, lui era il boss e pensava probabilmente di sentirsi tranquillo. Ma una volta entrato nella sua vettura, qualcuno lo ha fatto fuori. Tatone era già sfuggito a un agguato nel 1994. 



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