STRAGE DI PIAZZA FONTANA/ Milano, Maroni e Pisapia contestati alla cerimonia di commemorazione

- La Redazione

Roberto Maroni contestato alla cerimonia di commemorazione della strage di Piazza Fontana. Il governatore lombardo è stato accolto da urla e fischi da parte dei manifestanti

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Roberto Maroni (Infophoto)

Roberto Maroni contestato alla cerimonia di commemorazione della strage di Piazza Fontana. Il governatore lombardo, arrivato nel pomeriggio nel luogo dove quarantaquattro anni fa un attentato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura provocò la morte di diciassette persone, è stato accolto da urla e fischi da parte di una cinquantina di manifestanti del centro sociale“Cantiere” e del “Comitato per il Diritto alla Casa”. “Vergogna”, “fascista, fascista” e “fuori Maroni dalla piazza” sono alcuni degli slogan rivolti a Maroni, che ha lasciato Piazza Fontana dopo il minuto di silenzio osservato per ricordare la strage. “Questa è una vergogna per Milano – ha commentato a caldo Maroni – Questi sono i veri fascisti, chi non tollera le opinioni diverse”. Quindi ha aggiunto, ancora mentre veniva contestato: “Non mi impressionano né mi fanno paura. Li compatisco”. Oltre a lui sono stati presi di mira anche il presidente della Provincia, Guido Podestà, e il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.







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