MILANO/ Così il Duomo ci ha “raccontato” i milanesi

- La Redazione

Il Comitato Mimpegno ha organizzato una visita in Duomo per scoprire insieme a tanti cittadini, molteplici particolari della Cattedrale, legati alla storia e al costume della nostra città

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Il Comitato Mimpegno ha organizzato ieri una visita in Duomo per scoprire insieme a tanti cittadini, molteplici particolari della Cattedrale, legati alla storia e al costume della nostra città. Ad esempio, in molti sanno che la Cattedrale di Milano è stata costruita in quasi sei secoli, e la sua costruzione ha coinvolto centinaia di migliaia di scultori, muratori, vetrai e artisti di ogni tipo; ma in pochi conoscono che il Duomo non appartiene alla Chiesa Cattolica, pur essendo la “Cathedra” dell’Arcivescovo di Milano – come la maggior parte dei luoghi di culto – né dello Stato. Secondo la tradizione è dei Milanesi e amministrato dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, l’antichissimo ente che si è fisicamente occupato di costruirlo e ora procede ai complessi e “lunghi come la Fabbrica del Duomo” restauri. La visita ha permesso di scoprire una Cattedrale più vicina al popolo, insomma. Un luogo per tutti e di tutti. Come sarebbe potuta allora mancare l’attenzione a particolari che rimandano alla vita di tutti i giorni? E’ stato guardando con attenzione le statue, i bassorilievi, le vetrate che è stato possibile leggere aspetti interessantissimi su come si vestivano, come si comportavano ed anche come mangiavano e bevevano gli “ambrosiani” dei secoli passati. La visita “Il Duomo è il cibo” ha permesso di riscoprire – attraverso le immagini e le storie del Duomo – una parte poco frequentata della storia della nostra città, di cui ci sono rimasti ricordi e tradizioni, ma che merita di essere riscoperta nella sua totalità. E’ stata un’altra preziosa occasione per riscoprire il bello. E per aggiungere alla nostra memoria, qualche aneddoto in più oltre alla curiosa “leggenda” della nascita del risotto giallo.







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