DISABILITA’/ Milano, la denuncia della Ledha: da Palazzo Marino solo tagli orizzontali

Tagli trasversali alle risorse che vanno a colpire le persone con disabilità. E’ quello che, secondo quanto riporta la Ledha, starebbe facendo in questo periodo il Comune di Milano.

06.06.2013 - La Redazione
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Giuliano Pisapia (Infophoto)

Tagli trasversali alle risorse che vanno a colpire le persone con disabilità. E’ quello che, secondo quanto riporta la Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità), starebbe facendo il Comune di Milano attraverso due diverse delibere: la prima, si legge nel comunicato diffuso dall’associazione, “è stata approvata il 24 maggio scorso e prevede un taglio del 30% del contributo economico per l’autogestione delle persone con disabilità”. La seconda, invece, approvata lo stesso giorno, riguarda i soggiorni di sollievo per le persone con disabilità “e vede un taglio di oltre il 50% delle risorse dedicate. Insieme ad un aumento consistente della partecipazione al costo da parte delle famiglie delle fasce di reddito medie”. La prima delibera, in particolare, andrebbe secondo la Ledha a “colpire l’assistenza domiciliare indiretta, che prevede l’erogazione di un contributo economico per l’autogestione dell’aiuto personale, mediante l’instaurazione di un rapporto di lavoro con un operatore di fiducia (come previsto dalla legge 162/98). Una riduzione del 30% del contributo comunale compromette in maniera importante il diritto all’autonomia e alla vita indipendente delle persone con disabilità”. Si tratterebbe quindi di una lesione del diritto di scelta sancito dalla legge 18/2009 con cui l’Italia ha ratificato la Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità, mentre l’effetto sarà solo “quello di spingere la persone con disabilità a richiedere di fruire dell’assistenza domiciliare diretta”.



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