ETEROLOGA IN LOMBARDIA/ Respinte le mozioni dell’opposizione. Carugo (Ncd): adesso sostegno alle adozioni

- La Redazione

Sono state respinte le mozioni attraverso le quali PD e M5S chiedevano alla giunta di Regione Lombardia di modificare le norme introdotte di recente in materia di fecondazione eterologa

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Sono state respinte le mozioni attraverso le quali Partito Democratico e Movimento 5 Stelle chiedevano alla giunta di Regione Lombardia di modificare le norme introdotte di recente in materia di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologa. Ovviamente soddisfatta la maggioranza, secondo cui la Regione ha compiuto, attraverso la delibera, “una chiara e indiscutibile scelta politica. Una scelta che ribadisce i nostri valori e principi per i quali siamo stati eletti”. A parlare è il consigliere del Nuovo Centrodestra, Stefano Carugo: “Oggi stiamo discutendo su un argomento importante e delicato – ha aggiunto – in un contesto aggravato dall’assenza di una normativa nazionale, sul quale Regione Lombardia ha voluto assumere una scelta responsabile e coraggiosa che noi difendiamo. Molti sono gli aspetti ambigui dietro il tema della fecondazione eterologa: dal rischio di assumere una pericolosa deriva eugenetica ai grandi interessi economici che si nascondono”. Per questo, precisa il consigliere Ncd, “abbiamo deciso di definire regole e modalità chiare per tutelare i più deboli e fragili, cioè i bambini, e ribadire la nostra idea di famiglia naturale. Crediamo, infatti, che siano altre le priorità su cui dobbiamo intervenire, anche stanziando risorse adeguate, sarà ora compito del Governo nazionale approvare una legge che, ci auguriamo, non contempli l’inserimento dell’eterologa nei Livelli Essenziali di Assistenza”. Il capogruppo del Nuovo Centrodestra, Luca Del Gobbo, intervenendo a margine dell’Aula, ha poi annunciato che nei prossimi giorni il Gruppo depositerà una mozione “a sostegno di quelle famiglie che decidono di intraprendere la strada dell’adozione, invitando il Governo nazionale e la Regione ad accelerare i percorsi di congiungimento tra coppie e minori”.



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