STUDENTE PRECIPITATO/ “Tragica goliardata”: ipotesi scherzo finito male

- La Redazione

Un pessimo scherzo con conseguenze tragiche: Domenico Maurantonio non sarebbe stato solo in camera quando è precipitato dalla finestra dell’albergo, ecco di cosa si tratta

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Immagini di repertorio (Infophoto)

Gli inquirenti sin da subito non avevano voluto archiviare il caso dello studente precipitato dal quinto piano dell’Hotel Da Vinci di Bruzzano alle porte di Milano. Troppi particolari che non concordavano, difficile parlare di suicidio o di incidente solitario. Adesso l’ipotesi che sembra farsi strada è quello di uno scherzo in compagnia finito male. Con Domenico Maurantonio ci sarebbero state altre persone che, sempre secondo gli inquirenti, avrebbero cercato di fermare il giovane che stava cadendo dalla finestra. Ecco spiegati i lividi sulle sue braccia di cui si è parlato sin da subito. Ma cosa è accaduto veramente? Forse lo studente voleva fare il gradasso e si era seduto sul davanzale e qualcuno visto che stava scivolando ha cercato di bloccarlo senza riuscirci. Qualcuno che però è fuggito senza dare l’allarme. Il corpo di Domenico infatti è stato trovato diverse ore dopo. Poi altre strane cose: il giovane in passato aveva sofferto di problemi di stomaco e nel corridoio dell’albergo e sul davanzale sono state trovate tracce di feci: si pensa che qualcuno gli abbia fatto bere un lassativo o, peggio, assumere delle droghe. 



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