MANGIAGALLI/ Neonato abbandonato alla Culla per la vita con due pannolini e un po’ di latte

- La Redazione

Un bambino di circa tre mesi di origine orientale è stato lasciato dalla mamma alla Culla per la vita della clinica Mangiagalli di Milano, ecco di cosa si tratta

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Immagine di archivio

La Culla per la vita preso la clinica Mangiagalli di Milano è una istituzione nata nel 2007 appositamente per accogliere neonati che le madri invece di abortirli hanno messo al mondo ma non vogliono o possono crescere. Come l’antica Ruota degli esposti che per secoli ha svolto questa funzione. L’altra notte un nuovo episodio: un bambino di origine orientale vi è stato lasciato da una madre sconosciuta. Su un biglietto scritto a mano la data di nascita, 20 novembre 2015. La sua mamma l’ha tenuto con sé per due mesi, poi lo ha abbandonato, chissà per quali ragioni. Al piccolo aveva lasciato anche due pannolini, un barattolo di latte in polvere, un biglietto con le prime vaccinazioni, tutti piccoli segni di tenerezza materna che fanno a pensare a un caso particolarmente doloroso. Così come la tutina azzurra che lo avvolgeva, segno anch’esso di amore materno. Le mamme che così decidono possono depositare in modo anonimo i neonati schiacciando un pulsante che apre una saracinesca: il bimbo viene deposto in una incubatrice funzionante e gli addetti si prendono cura di lui. Secondo le descrizioni il bimbo è assolutamente sano, pesa quasi sei chili, è ben nutrito. La mamma evidentemente lo voleva crescere ma poi chissà perché non ha più potuto. Gli è stato dato il nome di Giovanni, “dono di Dio”. 



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