Milva, morta la “Pantera di Goro”/ Da Alexanderplatz a Milord: successi e curiosità

- Mirko Bompiani

Addio a Milva, tra le cantanti italiane più apprezzate in tutto il mondo: le sue canzoni più famose e le incursioni nel mondo dell’arte

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(La vita in diretta)

Oggi, sabato 24 aprile 2021, è una brutta giornata per il mondo della musica e dell’arte in generale: malata da tempo, Milva si è spenta all’età di 82 anni. La Pantera di Goro lascia un grande vuoto, nonostante da dieci anni non fosse più presente sulle scene a causa dell’aggravarsi del suo stato di salute. Una cantante sopraffina conosciuta in tutto il mondo per la sua capacità di passare da una lingua all’altra con una semplicità, ma anche un’artista a 360°…

Dopo essersi fatta conoscere nelle balere modenesi con il nome di Sabrina, Milva è diventata nota al grande pubblico grazie ad un concorso indetto dalla Rai. L’amore con Maurizio Corgnati ha avuto un impatto fortemente positivo sulla sua carriera musicale e la sua presenza scenica arriva a Strehler, tanto da diventare la “portavoce” europea di Brecht…

MILVA, ADDIO ALLA “PANTERA DA GORO”

Milva ha catturato l’attenzione del pubblico internazionale per la sua meravigliosa voce, ma non solo: sensualità e personalità sono stati elementi fondamentali del suo successo, pensiamo all’incredibile presenza scenica che ha sfoderato in ogni occasione. Indimenticabili molti dei suoi successi: da Milord (1960) a Un sorriso (1969), passando per La Filanda (1972) e Alexanderplatz (1982), fino a Sono felice (1990) e Uomini addosso (1993). L’ultima apparizione al Festival di Sanremo, targata 2007, ha lasciato il segno: The show must go on, firmato dal grande Giorgio Faletti. Tra le curiosità più interessanti su Milva non possiamo non pensare alle sue apparizioni cinematografiche: la “pantera di Goro” ha infatti collaborato con numerosi registi cult, ci riferiamo a Krzysztof Zanussi per il film Wherever You Are ed a Carlo Lizzani per il film Celluloide. La sua straordinaria carriera le ha permesso di ricevere inoltre diversi riconoscimenti: citiamo quello al Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2007), Ufficiale dell’Ordre des Art set des Lettres (1995) e Croce al Merito di I classe dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania a Berlino (2006).



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