Minaccia prof con pistola giocattolo, 17enne nei guai/ Lei sviene, possibile denuncia

- Luca Bucceri

Minaccia prof con pistola giocattolo, 17enne nei guai: la donna, colta da paura, è svenuta e potrebbe denunciarlo

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(LaPresse)

Doveva essere solo uno scherzo, ma potrebbe avere pesanti ripercussioni legali. È quanto successo a Rimini presso l’Istituto professionale Alberti dove un 17enne ha mostrato una pistola alla professoressa “minacciandola” con l’arma in pugno. La pistola in questione era però giocattolo e la donna, non sapendolo, colta dalla paura è svenuta. “Non volevo far nulla di male, era solo uno scherzo” si è subito giustificato il ragazzo dopo aver capito quanto fatto, ma non è esclusa la possibilità che la docente sporga denuncia per l’accaduto.

Il ragazzo ha pensato bene di far divertire i compagni di classe portando con sé a scuola la pistola giocattolo. Il tutto è accaduto intorno alle 13, durante il cambio dell’ora, mentre la prof entrava in classe. Non è ancora chiaro se il giovane abbia ’puntato’ l’arma contro di lei o l’abbia semplicemente mostrata all’insegnante che però si è spaventata a tal punto da avere un mancamento. Sono dovuti intervenire i colleghi e il personale scolastico per aiutarla e assisterla, ma dopo pochi minuti la donna si è ripresa.

Minaccia prof con pistola giocattolo, 17enne nei guai

Sul posto, chiamati dall’Istituto, sono intervenuti i carabinieri che hanno prima cercato il giovane e poi rifilato una sonora ramanzina chiamando anche i genitori. Il ragazzo non è stato al momento denunciato in quanto detenere una pistola giocattolo, di per sé, non è un reato. Sarà l’insegnante a dover decidere se procedere e presentare querela nei confronti del suo alunno, o lasciar perdere. “Ancora non posso dire nulla” ha tagliato corto la docente contattata dal Quotidiano Nazionale.

Franca Berardi, dirigente della scuola, ha minimizzato sul fatto e non sa ancora se intende prendere provvedimenti disciplinari nei confronti del ragazzo, ma assicura che “le cose non sono andate come sostenete voi”. Un comportamento che non ha spiegazione quello della dirigente, non comprensibile dato che è stata lei stessa a chiamare i carabinieri per intervenire.



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