Ministro Bianchi: “A settembre scuola in presenza”/ “A breve 2/3 di alunni vaccinati”

- Davide Giancristofaro Alberti

“La scuola riprenderà in presenza a settembre”. Parole del ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi, intervistato stamane: “Sono ottimista”

Bianchi
Patrizio Bianchi, ministro dell'Istruzione (LaPresse)

Il ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi, è stato intervistato quest’oggi in vista del ritorno sui banchi di scuola, previsto a settembre, fra poco più di un mese in numerose regioni d’Italia. Secondo il titolare del Miur, come si legge sul portale dell’agenzia Agi, il ritorno “sarà in presenza”, dicendo così addio alla Dad, la didattica a distanza. Quindi Bianchi ha proseguito: “Sono ottimista per settembre – parole rilasciate in occasione di un’intervista ai microfoni di Rai Radio 1, al programma Radio anch’io – perchè tutti stiamo lavorando moltissimo. La scuola è il luogo in cui tutti ci dobbiamo ritrovare lavorando insieme per la riapertura, nell’interesse dei nostri ragazzi”.

Il ministro Bianchi non si sbilancia sull’obbligo vaccinale per il personale scolastico ed eventualmente per gli alunni, limitandosi a dire che “il governo valuterà”. Lo stesso ha comunque sottolineato come al momento la percentuale di adesione dei docenti al vaccino anti covid è decisamente positiva: “Siamo già all’85%” di adesione da parte del personale scolastico con differenze regionali. Contiamo di arrivare all’85% su tutto il territorio”.

MINISTRO BIANCHI: “DOCENTI VACCINATI ALL’85%”

“Il governo – ha proseguito il ministro Bianchi – a settembre valuterà se c’è bisogno dell’omogeneizzazione su tutto il Paese”, aggiungendo che “la scuola è quella che ha risposto meglio al vaccino” e nel caso ci fosse “una regione che ha il 70% il generale Figliuolo si concentrerà su quella per portarlo all’85%”. Bianchi ha parlato anche degli studenti, spiegando: “i giovani stanno rispondendo bene, il senso di responsabilità è molto alto. Arriveremo ai due terzi dei ragazzi vaccinati”.

E in merito alla scuola la giornata di domani sarà senza dubbio significativa in quanto si terrà il consiglio dei ministri dopo un incontro fra il governo e le regioni. La maggioranza al momento sembrerebbe spaccata fra chi spinge verso l’obbligo vaccinale ai docenti e il green pass obbligatorio sui mezzi, e chi invece punta sulla “carota”, sposando una linea più morbida.

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