Ministro Spadafora: “Ronaldo si crede sopra tutti”/ “Ha violato il protocollo”

- Davide Giancristofaro Alberti

Attacca nuovamente Cristiano Ronaldo il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora: “Questi campioni si sentono al di sopra di tutto”

Spadafora
Vincenzo Spadafora, ministro dello sport (Foto LaPresse)

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, torna ad “attaccare” Cristiano Ronaldo. Dopo le dichiarazioni degli scorsi giorni sulla violazione della bolla di Cr7, vicenda smentita dalla Juventus e poi dallo stesso asso portoghese, l’esponente dell’esecutivo ribadisce la questione, ospite del programma di La7 “L’Aria che tira”: “Questi grandi campioni si sentono al di sopra di tutto – le parole di Vincenzo Spadafora riferite all’attaccante della Vecchia Signora, che poi ha aggiunto – quando è andato in nazionale ha violato protocollo, tant’è che è stato aperto un fascicolo alla Procura della Repubblica di Torino, dopo la segnalazione della Asl, che porterà anche all’apertura di un fascicolo sportivo. I campioni devono essere di esempio. Si è arrabbiato anche il presidente Agnelli? Direi ai presidenti di guardare all’interno delle loro società per salvaguardare l’industria calcio”.

MINISTRO SPADAFORA: “JUVENTUS-NAPOLI? DE LUCA PENSI ALLA CAMPANIA…”

Il ministro dello sport si è poi espresso anche sulla partita Juventus-Napoli, gara assegnata a tavolino alla Signora, e di cui ha parlato anche il governatore campano, De Luca: “Se c’è un giudice che ha deciso così, rispetto la sua decisione. Ci sono ricorsi in merito e inviterei De Luca a occuparsi del sistema sanitario campano, che dopo la sua rielezione non ha fatto granché… Il protocollo è stato accettato dalla Lega e dalle squadre, non possiamo cambiarlo ogni volta per tutelare la Juve o il Napoli”. Le ultime parole di Vincenzo Spadafora sono per la Serie A, il cui futuro resta sempre incerto alla luce dei numerosi casi di covid anche fra i calciatori: “Ce la possiamo fare ma non so se si potrà arrivare fino in fondo. Non abbiamo certezze, né sulla Serie A né su altri aspetti. La Lega deve trovare un piano B e un piano C. Quando ci sono stati vari casi nei giorni scorsi ho parlato del protocollo – ha aggiunto e concluso – che prevede già una bolla, ma se società e calciatori non lo rispettano non possiamo farci nulla”.







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