Miracolato da Sant’Antonio “Mi restavano 3 mesi”/ Tumore inoperabile a fegato, poi…

Miracolato da Sant’Antonio, “Avevo solo tre mesi di vita”: Antonio Cataldi racconta a La Vita in Diretta la sua inspiegabile guarigione da un tumore inoperabile al fegato

Uomo "miracolato da Sant'Antonio
Uomo "miracolato da Sant'Antonio (Rai, 2019)

Miracolato da Sant’Antonio da Padova quando nessuno oramai gli dava più alcuna speranza: nel giorno in cui si festeggia il Santo Patrono del capoluogo veneto, i riflettori de La Vita in Diretta si sono accesi questo pomeriggio sul caso di Antonio Cataldi, un uomo originario di Fondi (in provincia di Latina) protagonista di una vicenda incredibile e che lui stesso non esita a definire un miracolo. La sua storia comincia nel 2007 quando i suoi familiari ricevettero una terribile notizia, vale a dire che lui era affetto da un tumore al fegato inoperabile e per il quale era previsto solamente un ciclo di chemioterapia. Raccontando la sua personale esperienza a Tiberio Timperi e Francesca Fialdini, l’uomo spiega come in quei concitati giorni lui non conoscesse affatto la diagnosi che ha scoperto in seguito: tuttavia era stata sua sorella a sollecitarlo a fare un pellegrinaggio nella Città del Santo dove Cataldi e la sorella fecero tappa davanti alla tomba di Sant’Antonio. E lì accade l’evento che gli ha cambiato la vita.

LA STORIA DI ANTONIO CATALDI, “AVEVO UN TUMORE E…”

Ai microfoni del programma di Rai 1, Antonio Cataldi ha raccontato che nel corso di quella visita alla tomba del Santo di Padova sentì un forte bruciore dall’inguine alla testa durato però pochi secondi. Al suo ritorno a Fondi, ecco la scoperta: dagli esami svolti non risultava più alcuna traccia del tumore e nemmeno dagli altri esami che gli erano stati prescritti: “Certo, ho vissuto poi tre anni di calvario, in mezzo a morti e anche a bambini malati ma penso di essere un miracolato perché Sant’Antonio mi ha fatto la grazia per via delle mie preghiere” ha raccontato Cataldi in diretta, aggiungendo che ad oggi i medici non sono ancora in grado di spiegarsi quella guarigione tanto repentina quando sorprendente. “Io di mio non ho mai preso medicine, quindi penso che qualcuno ci abbia messo la sua mano” ha concluso il signor Antonio, dando anche la sua versione di cosa significhi avere fede: “Per me non è andare a Messa tutti i giorni ma basta dire il Rosario anche a casa o aiutare i poveri: questa è la fede che ci chiede Gesù…”.



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