Missione in Oriente – Il brutto americano/ Su Rete 4 il film di George Englund

- Matteo Fantozzi

Missione in Oriente Il brutto americano in onda su Rete 4 oggi, 30 giugno, dalle 16,15. Protagonista il grandissimo Marlon Brando. Tutto quello che c’è da sapere.

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Missione in Oriente Il brutto americano

All’epoca della sua distribuzione nelle sale, il film “Missione in oriente – Il brutto americanonon riscontrò il parere favorevole del pubblico, mentre la critica inizialmente ne fu entusiasta. Nel film compare in un ruolo minore anche la sorella di Marlon Brando, Jocelyn. Il regista George Englund e Marlon Brando sono stati nominati ai Golden Globe nel 1964. Il film è girato comunque in maniera intelligente e riflette lo specchio di una Hollywood che non c’è più e che ai cultori del cinema manca terribilmente.

Missione in Oriente – Il brutto americano: il cast del film

Missione in Oriente – Il brutto americano è una pellicola del 1963 e va in onda su Rete 4 oggi, 30 giugno, a partire dalle 16,15. La regia è di George Englund e vanta un cast di primo ordine, tra cui spicca il grande Marlon Brando. Gli altri interpreti sono: Eiji Okada, Sandra Church, Pat Hingle. La pellicola è di produzione americana di genere drammatica. La musica è di Frank Skinner. Si tratta dunque di un film che strizza l’occhio al classicismo e che non rischia, non sperimenta. Proprio per questo il pubblico dei più anziani troveranno i loro ricordi ed emozioni che sembravano ormai nascoste nel cassetto dei ricordi lontani. Sicuramente la messinscena non è attuale, ma nonostante questo la forza prorompente della regia permette al film di essere in grado di arrivare dritto al cuore delle persone.

Missione in Oriente – Il brutto americano, la trama

La pellicola Missione in Oriente – Il brutto americano racconta le vicende di Carter MacWhite che diventa il nuovo ambasciatore americano di un piccolo Stato del Sud Est Asiatico. La zona vive un momento particolarmente travagliato a causa delle tensioni politiche antigovernative che unisce i comunisti e gli antiamericani. Il nuovo ambasciatore, convinto sostenitore democratico, vuole indurre la parte nazionalista a collaborare per ottenere un nuovo sviluppo economico, grazie anche all’aiuto del governo americano, ma il capo dei nazionalisti è contrario, sostenendo che il progetto altro non è che un valido motivo per legittimare il regime militare filoamericano. Il tentativo di mediazione dell’ambasciatore fallisce a causa delle rivalità all’interno del gruppo dei comunisti.

La storia continua con il tentato complotto ai danni di Deong (capo dei nazionalisti) che, rimane, nonostante ne sia venuto a conoscenza, ugualmente ferito a morte. Prima di morire, ha il tempo di riconoscere pubblicamente l’onestà intellettuale dell’ambasciatore che tenta di mettere in risalto la sua esperienza durante una conferenza stampa attraverso la quale denuncia l’incapacità delle grandi Nazioni di aiutare i popoli più deboli rispettandone caratteristiche e identità culturali.

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