Mix vaccini si può rifiutare/ Basta certificato medico, ma si avranno meno anticorpi

- Alessandro Nidi

Il mix di vaccini può essere rifiutato: basta un certificato del medico di famiglia che attesti la volontà del vaccinando. Tuttavia, secondo la scienza, si svilupperanno meno anticorpi

Vaccini Covid
Vaccini anti-Covid: AstraZeneca e Moderna (LaPresse, 2021)

Il mix di vaccini, altresì detto vaccinazione eterologa, può essere rifiutato? Una domanda che in molti in questi giorni si stanno ponendo e che riguarda gli italiani che hanno ricevuto la prima dose di siero anti-Covid griffata AstraZeneca. Com’è noto, le indicazioni provenienti dal Governo e dagli esperti suggeriscono di procedere con una seconda dose di Pfizer o di Moderna, entrambi preparati a mRna messaggero, in quanto due studi condotti nel Regno Unito e in Spagna hanno ravvisato una copertura decisamente più elevata dal rischio infettivo grazie alla combinazione delle due differenti tecnologie.

Come ricorda “Il Corriere della Sera” in un approfondimento dedicato proprio a questo argomento, grazie al mix vaccinale la risposta anticorpale risulterebbe essere superiore e, nonostante i numeri siano ancora da ritenersi in fase embrionale e occorrano altri lavori di ricerca per arrivare a maturare un definitivo convincimento attorno a questo aspetto. La Germania ha optato per questa soluzione ed è stata la prima nazione ad avviare la somministrazione eterologa, con la comunità scientifica concorde in merito a una maggiore protezione anche dal rischio di varianti a più alta trasmissibilità, come la “indiana” o Delta.

MIX VACCINI? SI PUÒ RIFIUTARE, MA…

Il mix di vaccini, tuttavia, può essere rifiutato. L’indicazione del Comitato tecnico scientifico – ricorda “Il Corriere della Sera ” – recepita da una circolare del Ministero della Salute stabilisce come via prevalente la vaccinazione eterologa per gli under 60, ritenendola preferenziale solo per gli over 60. Però, è possibile rinunciarvi, esibendo un certificato compilato dal proprio medico di famiglia, che conosce la storia clinica del paziente. Un documento, insomma, che illustri l’esigenza di ultimare la vaccinazione con AstraZeneca, in quanto il vaccinando rifiuterebbe la dose con un preparato diverso.

A prescindere dalla decisione che ogni singolo vaccinato con la prima dose di AstraZeneca possa assumere, è comunque necessario in gran parte delle regioni comunicarla con largo anticipo, dal momento che in poche di esse esistono hub vaccinali multi-marca. “Se si decide di completare il ciclo con AstraZeneca – conclude ‘Il Corriere della Sera ‘ – meglio accertarsi che quel punto di somministrazione abbia la fornitura”.

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