Molnupiravir, Ema inizia esame pillola anti-Covid/ Merck ha già avviato produzione

- Alessandro Nidi

Molnupiravir, l’Ema ha avviato la fase di esame della pillola Merck e, contestualmente, la produzione, ancora prima di ricevere il verdetto

Molnupiravir
Molnupiravir

L’Ema, Agenzia europea dei medicinali, ha avviato la revisione in tempo reale dei dati sul farmaco antivirale orale Molnupiravir sviluppato da Merck Sharp & Dohme, in collaborazione con Ridgeback Biotherapeutics, per il trattamento di Covid-19 negli adulti. Lo riferisce in una nota l’agenzia di stampa nazionale ANSA, che ricorda che, secondo i primi risultati delle sperimentazioni, la pillola può prevenire il ricovero o la morte nei pazienti.

In particolare, qualora venisse concessa l’autorizzazione all’immissione in commercio dalla Commissione europea, Molnupiravir potrebbe essere la prima pillola antivirale per il trattamento del Covid-19 nell’Unione Europea. MSD prevede “di collaborare con il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Ema per completare il processo di revisione al fine di facilitare l’avvio della revisione formale della domanda di autorizzazione all’immissione in commercio”.

MOLNUPIRAVIR: MERCK HA GIÀ AVVIATO LA PRODUZIONE

La presentazione della domanda, giova ricordarlo, si basa sui risultati positivi di un’analisi provvisoria dello studio clinico di fase 3 “MOVe-OUT”, che ha valutato Molnupiravir in pazienti adulti non ospedalizzati con Covid da lieve a moderato e che erano a maggior rischio di progressione grave e o di ricovero. È emerso che Molnupiravir somministrato due volte al giorno ha ridotto il rischio di ospedalizzazione o morte di circa il 50%. “La comunità scientifica globale ha compiuto progressi straordinari nello sviluppo di diversi vaccini e trattamenti critici, ma abbiamo ancora bisogno di un farmaco antivirale orale che possa essere assunto a casa – ha affermato Wendy Holman, amministratore delegato Ridgeback Biotherapeutics –. Riteniamo che molnupiravir possa aiutare a soddisfare tale bisogno”.

Come si legge sull’ANSA, “in previsione dei risultati di MOVe-OUT e della potenziale autorizzazione regolamentare, MSD ha prodotto Molnupiravir a proprio rischio e prevede di produrre 10 milioni di cicli di trattamento entro la fine del 2021 e ulteriori nel 2022″.

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