Mondiali Femminili 2019/ Domani sfida Italia-Olanda, Inghilterra prima semifinalista

Mondiali femminili 2019, primo verdetto dai quarti di finale: l’Inghilterra supera la Norvegia e vola in semifinale. Italia in campo domani.

mondiali femminili 2019
L'Italia della Bertolini (Foto LaPresse)

Mondiali femminili 2019, ieri sono iniziati i quarti di finale ed è stato emesso il primo verdetto: Norvegia-Inghilterra è terminata 0-3, la selezione di Neville vola in semifinale. Niente da fare per la compagine scandinava, ko sotto i colpi di Scott, White e Bronze. Un passivo che sarebbe potuto essere maggiore, ma all’83’ Parris si è vista parare il rigore dal portiere norvegese Hjelmseth. Oggi al Parc des Princes di Parigi un’altra interessantissima sfida: le padrone di casa della Francia se la vedranno con gli Usa, formazione considerata come principale candidata alla vittoria finale. L’Italia di Milena Bertolini scenderà in campo domani contro l’Olanda alle ore 15.00: dopo aver superato agevolmente la Cina, le Azzurre se la vedranno con le Oranje. A chiudere il quadro dei quarti di finale il confronto tra Germania e Svezia, in programma domani al Roazhon Park di Rennes alle ore 18.30.

MONDIALI FEMMINILI 2019, AZZURRE PRONTE A SCRIVERE LA STORIA

L’Italia vuole continuare a sognare, con l’ottimo lavoro di Milena Bertolini che poggia sulle basi di Antonio Cabrini. Il campione del Mondo 1982 ha spiegato a Libero: «Oltre a essere ct ero capo progetto per la crescita del calcio femminile della Federazione, il cui obiettivo era creare una cultura nelle società sportive. Eravamo intenzionati a fare crescre il movimento a 360°. Senza contare che abbiamo alzato la quota di rimborso spese in Nazionale da 50 a 70 euro al giorno». Prosegue Cabrini, parlando di cosa è cambiato da quel tempo: «Sono state integrate le squadre femminili in quelle maschili e questo ha permesso di fare il salto di qualità a livello tecnico, medico e strutturale. Quando allenavo io c’ erano ragazze che giocavano in squadre allo stato “brado”. Tant’ è che indirizzavo le azzurre verso la Juve, che è un ambiente in cui sapevo che sarebbero cresciute. Ai tempi la Federazione non riusciva a concretizzare il progetto per quello me ne sono andato. Dopo sono subentrate le persone giuste (Gravina e Fabbricini) e sono arrivati i risultati».



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