MONIKA DOBROWOLSKA E ALESSIA, MOGLIE E FIGLIA ROBERTO MANCINI/ “Seguirà le sue orme”

- Rossella Pastore

Monika Dobrowolska e Alessia sono la moglie e la figlia di Roberto Mancini, il poliziotto ucciso da un linfoma non-Hodgkin dopo le sue indagini sulla terra dei fuochi.

Monika Dobrowolska
Monika Dobrowolska, moglie di Roberto Mancini

C’è anche Monika Dobrowolska tra le protagoniste di Io non mi arrendo, la fiction di Rai1 dedicata alla vicenda di Roberto Mancini e alle sue indagini sulla terra dei fuochi. Nella finzione, Monika si chiama Maria ed è interpretata da Elena Tchpeleva, una ragazza dell’est che Marco Giordano incontra quasi subito e con cui fin da subito intraprende una relazione. La ragazza, in realtà, aveva sbagliato ufficio. Solo dopo due appuntamenti (nove nella realtà), Maria (Monika) si rese conto che il poliziotto era innamorato di lei. “Ispettore, non deve prendermi in giro. Perché mi ha fatto tornare? Io non sono stupida. Lei non si occupa di permessi di soggiorno”. Risposta: “E tu perché sei tornata?”. “E tu… non facevi prima a chiedermi di uscire con te?”. Qualche scena dopo assistiamo al loro matrimonio in una location molto particolare: si tratta probabilmente di Wieliczka, un posto in Polonia noto per le sue miniere di sale. (agg. di Rossella Pastore)

Monika Dobrowolska: “Abbiamo ricevuto minacce”

Si chiama Monika Dobrowolska la moglie del poliziotto ‘vittima del dovere’ Roberto Mancini, protagonista questa sera della miniserie tv Io non mi arrendo dedicata proprio alle indagini che hanno portato alla scoperta dei business illeciti legati alla terra dei fuochi. La vedova Mancini ha seguito gli attori nel periodo delle riprese; su Beppe Fiorello, che ha prestato il volto e le movenze a suo marito, ha dichiarato: “Mi ricorda Roberto, mi fa impressione per come si muove.

Ogni tanto gli accarezzo la testa”. Se ha mai avuto paura? “Un po’, quando abbiamo ricevuto le minacce”, fa sapere Monika in un’intervista a Repubblica datata 2015. Alla morte di Roberto, Monika è rimasta sola con una figlia, Alessia, frutto del loro matrimonio, che adesso intende seguire le orme del padre. Non importa delle minacce, niente può intimorirla: “Quando il ministro Alfano le ha consegnato la medaglia d’oro al valor civile, davanti al capo della polizia Pansa ha fatto un bel discorso: ‘Ma voi quando eravate piccoli e giocavate nei campi pensavate che non sareste arrivati a 14 anni? Perché noi adesso lo pensiamo’”. Ed è per questo che vuole impegnarsi attivamente a costruire un futuro migliore, per lei e per tutti i suoi coetanei.

Monika Dobrowolska racconta il primo incontro con suo marito Roberto Mancini

Come suggerisce il suo nome, Monika Dobrowolska è polacca, e con il marito condivideva il medesimo spirito combattivo: “Ho superato la guerra civile nel mio paese”, ricorda, motivo per cui “ho sempre detto a Roberto di continuare. Durante la chemioterapia, con 50 mila piastrine, ha fatto un arresto durante una rapina in banca. Il lavoro veniva prima di tutto, ero orgogliosa di lui e non l’ho mai fermato”. Nella miniserie viene ricostruito alche il momento del loro primo incontro: doveva incontrare un certo Mancini per il permesso di soggiorno, ma quel Mancini non c’era. Trovò piuttosto un suo omonimo, Roberto, che per quel permesso la fece tornare nove volte. “Non avevo mica capito, è stata mia madre a dirmi: non ci sarà dell’altro?”, ride adesso Monika.

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