Monir Eddardary (Masterchef 10)/ “Non sono fidanzato, sogno di farmi una famiglia”

- Alessandro Nidi

Monir Eddardary, finalista di Masterchef 10, ha dichiarato a “Trends&Celebrities” su Rtl 102.5 News: “Non mi vedo in una cucina, vorrei aprire un delivery o un fast food”

Monir Eddardary
Monir Eddardary, finalista di MasterChef 10 (Sky)

Monir Eddardary, finalista di Masterchef 10, è intervenuto nel pomeriggio di oggi, giovedì 12 maggio 2022, in qualità di ospite ai microfoni della trasmissione “Trends&Celebrities”, in onda su Rtl 102.5 News e condotta da Francesco Fredella e Antonio Sica. Il giovane ha ricordato l’esperienza televisiva nel programma dedicato al mondo dei fornelli: “A Masterchef è andata abbastanza bene e, malgrado siano passati due anni, noi protagonisti siamo ancora sulla cresta dell’onda. Domenica uscirà il pre-ordine del libro ‘Gli opposti che si attraggono’, realizzato con Antonio Colasanto, altro finalista di Masterchef”.

Un esperimento non soltanto bibliografico, ma anche culinario, dal momento che il manoscritto si pone l’obiettivo di accostare due mondi piuttosto distanti tra loro: “La cucina marocchina è molto differente da quella italiana, in quanto è molto speziata. Io e Antonio abbiamo provato a fondere le due cucine e abbiamo realizzato ricette inedite che hanno tirato fuori un sapore che ha potuto unire entrambe le cucine”.

MONIR EDDARDARY (MASTERCHEF 10): “DAL PUNTO DI VISTA SENTIMENTALE VA MOLTO MALE”

Nel prosieguo di “Trends&Celebrities”, Monir Eddardary ha parlato anche della sua vita privata, rivelando come Cupido non si sia ancora palesato alle sue latitudini: “Dal punto di vista sentimentale va molto male. Non sono fidanzato e non sono più giovane, perché ho 30 anni. Ho l’obiettivo di farmi una famiglia, vedremo se succederà. Piatti afrodisiaci? Quando cucino per una ragazza cerco sempre la semplicità. Anche solo un piatto di spaghetti al pomodoro fatto bene riesce a conquistare una persona”.

Infine, un retroscena raccontato da Monir Eddardary sulla sua vita: “Ho vissuto un anno e mezzo in Australia, poi un anno in Nuova Zelanda. Il mio futuro? Non lo so, ma molto probabilmente non finirò in una cucina: il mio obiettivo finale è quello di aprire qualcosa di mio, un fast food o un delivery, perché bisogna stare dietro ai ritmi del mondo di oggi”.





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