Monitoraggio e colori Regioni: dati incidenza pronti/ Zona bianca? Ci spera solo…

- Silvana Palazzo

Monitoraggio e nuovi colori Regioni: dati incidenza sono pronti, attesa Cabina di regia in programma venerdì. Zona bianca? Ci spera solo la Basilicata, che però deve aspettare

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Iss, Silvio Brusaferro e Giovanni Rezza (LaPresse, 2020)

I dati del nuovo monitoraggio saranno valutati venerdì con la nuova Cabina di regia, ma quelli dell’incidenza sono già pronti, motivo per il quale è possibile farà già qualche previsione. E si può partire da una premessa per quanto riguarda i colori: nessuna regione verrà “spostata” in zona bianca dalla Cabina di regia. I dati a cui si fa riferimento per valutare l’incidenza sono quelli della settimana precedente al monitoraggio, quindi in questo caso il periodo 18-24 gennaio. Al momento ci sono 3-4 regioni in corsa per la zona bianca, ma solo la Basilicata sembra in grado di poter raggiungere questo obiettivo, a patto però di confermare il miglioramento dei dati. Non si tratta, dunque, di uno scenario concreto. L’obiettivo delle Regioni è riuscire ad entrare in zona bianca, “disegnata” per quei territori con circolazione del coronavirus molto bassa e impegno del sistema sanitario sul Covid ridotto. Una situazione epidemiologica che giustificherebbe un allentamento delle restrizioni anche rispetto alla zona gialla, dove pure le regole sono meno stringenti. Ma serve un indice Rt inferiore a 1 e soprattutto un’incidenza settimanale inferiore ai 50 casi per 100mila abitanti per tre settimane consecutive.

MONITORAGGIO E DATI INCIDENZA DELLE REGIONI

Nella settimana appena conclusa la Basilicata ha avuto un’incidenza settimanale di 60,58 casi contro i 96 della settimana precedente. Quindi, è vicina al limite dei 50. Se proseguisse questo trend, potrebbe raggiungere l’obiettivo la prossima settimana. Poi c’è la Sardegna con 77,89 contro i 78 della settimana precedente, ma qui la situazione è diversa, in quanto anche se ha un indice Rt inferiore a 1, è diventata arancione per avere rischio “alto” sui 21 indicatori. Quindi, deve restare dello stesso colore almeno due settimane. A seguire la Toscana con 80,62 casi per 100mila abitanti. È tra le realtà che ha registrato un miglioramento più netto, infatti ha indice Rt sotto 1 e rischio basso, ma si sta registrato un leggero aumento di casi. Infine, Valle d’Aosta con 93,10 casi per 100mila contro gli 89 di quella precedente. C’è un aumento, ma anche in questo caso si parla di regione in zona arancione, quindi non può sperare nella bianca.

Al netto delle regioni citate finora, ecco il dato dell’incidenza calcolato dal 18 al 24 gennaio nelle varie Regioni, che è stato riportato da Repubblica: Bolzano 5781,198, Friuli 293,94, Trento 211,31, Umbria 200,22, Emilia 189, 75, Marche 183,05, Sicilia 180,46, Puglia 165,85, Veneto 152,9, Lazio 136,93, Liguria 124,46, Abruzzo 120,08, Campania 118,47, Molise 113,21, Piemonte 112,87, Lombardia 110,41, Calabria 102,66.

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