ISS, INDICE RT REGIONI/ Monitoraggio 31 luglio: Veneto a 1,66, altre 7 oltre valore 1

- Silvana Palazzo

Monitoraggio Istituto Superiore di Sanità (Iss) e indice Rt al 31 luglio, le “pagelle” delle regioni: in aumento l’indice del Veneto. Le ultime notizie

Conte al Comitato Operativo
Coronavirus, Governo Conte al Comitato operativo della Protezione Civile (LaPresse)

La situazione non è critica, ma ci sono dei segnali che richiedono una particolare attenzione: questo un estremo riassunto del monitoraggio di Iss e Ministero della Salute di oggi, venerdì 31 luglio 2020. L’indice Rt nazionale è a 0,98, il numero di nuovi casi di infezione è contenuto ma evidenza «una tendenza all’aumento». Ministero e Iss hanno messo in risalto che le attività di tracciamento e test consentono di interrompere potenziali catene di trasmissione sul nascere e per questo motivo «non sorprende osservare un numero ridotto di casi che richiedono ospedalizzazione». Nella nota, viene evidenziata la necessità di mantenere le misure di prevenzione e controllo per evitare «un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale». L’indice RT più alto è quello del Veneto (1,66) e altre 7 regioni superano la soglia dell’1: parliamo di Emilia-Romagna, Campania, Lazio, Liguria, Bolzano, Trento e Sicilia. (Aggiornamento di MB)

 

ISS, INDICE RT REGIONI: MONITORAGGIO 31 LUGLIO

Il trend dei contagi di coronavirus in Italia è in lieve crescita, quindi c’è il timore che la situazione possa sfuggire di mano. Ma la gestione dell’emergenza Covid in Italia avviene anche attraverso il monitoraggio del Ministero della Salute, in collaborazione con l’ISS (Istituto Superiore di Sanità), che ogni settimana pubblica un report riguardo l’andamento dell’epidemia nella settimana precedente e quindi i risultati del monitoraggio delle Regioni, fornendo anche l’indice Rt. Un terzo delle regioni italiane viaggia con l’indice di trasmissione del coronavirus sopra 1. Questo vuol dire che l’epidemia non si è fermata, che ci sono nuovi casi ogni giorno e che quindi la spia d’allarme resta accesa. D’altra parte, va dato atto del fatto che la situazione non è critica come nei mesi scorsi, ma proprio per questo il monitoraggio è importante: è la chiave per evitare che la situazione si aggravi. Rispetto alle sei regioni che la settimana scorsa erano sopra il valore critico di 1 (Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria e Lazio), la situazione è in bilico in Campania.

ISS, INDICE RT E MONITORAGGIO REGIONI: CAMPANIA IN BILICO

Oggi saranno ufficializzate le valutazioni settimanali della cabina di regia formata da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità (Iss). Il rischio che la Campania si aggiunga alle regioni con indice Rt sopra a 1 è alto. Anche la Toscana non è lontana, tenendo conto del fatto che la settimana scorsa era a 0,99. Invece su base nazionale l’indice di trasmissione, che ci permette di capire se l’epidemia Covid sta accelerando, resta sotto a 1, ma è comunque vicino al livello critico. Rispetto alla diminuzione nel nuovo numero dei casi, nei giorni scorsi c’è stato un lieve aumento. In una situazione fluida come questa, anche per via dei diversi focolai che si sono sviluppati e che conferma per questo un aumento della circolazione del coronavirus, il Comitato tecnico scientifico ha ricordato ieri che “occorre massima attenzione nel rispetto delle misure di prevenzione, dal distanziamento sociale all’uso della mascherina fino al divieto di assembramento”. Un monito da non sottovalutare per non vanificare il lavoro svolto finora.



© RIPRODUZIONE RISERVATA