Monopattino elettrico in tangenziale carico di attrezzi/ 23enne “Seguivo navigatore”

- Alessandro Nidi

Un ventitreenne è stato multato nella città felsinea dopo essere stato sorpreso a bordo del monopattino elettrico in tangenziale

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Immagine di repertorio

Circolare in tangenziale a bordo di un monopattino elettrico portando con sé materiali per bricolage ed edilizia acquistati pochi minuti prima: è l’impresa da Guinness dei primati compiuta da un ragazzo di 23 anni a Bologna, il quale, per avere infranto il regolamento stradale (ovviamente è vietata la circolazione di questa tipologia di mezzi su carreggiate a elevato scorrimento come una strada extraurbana, ndr), è stato fermato e multato da una pattuglia della polizia municipale della città felsinea nel pomeriggio di lunedì 22 febbraio.

Come riferisce la sezione territoriale del quotidiano “La Repubblica”, i vigili stavano eseguendo alcuni sopralluoghi a bordo del loro mezzo, ma, imboccando la tangenziale, si sono imbattuti nel giovane, che stava procedendo sul suo monopattino lungo la corsia di emergenza. Immediato, pertanto, l’intervento degli agenti, che hanno dapprima pensato a mettere in sicurezza l’incauto guidatore, accendendo le luci di emergenza e facendo accostare il ventitreenne alla prima piazzola di sosta utile, per poi caricarlo, unitamente al monopattino, sulla loro autovettura e portarlo in un luogo più sicuro per la sua incolumità.

MONOPATTINO ELETTRICO IN TANGENZIALE: 23ENNE MULTATO

La macchina della polizia locale si è poi fermata in un punto privo di pericoli per redigere il verbale di multa ai danni del ragazzo che, a bordo del suo monopattino elettrico, stava percorrendo la tangenziale di Bologna. Oltretutto, il mezzo era anche sovraccarico, dal momento che, sempre stando a quanto riportato sulle colonne de “La Repubblica”, il giovane stava trasportando poliuretano espanso, pannelli fonoassorbenti e altri articoli di bricolage. Al quesito che gli agenti gli hanno formulato (come mai aveva deciso di imboccare la tangenziale con il monopattino pur sapendo che questo fosse vietato dal Codice della Strada, ndr), il protagonista di questo episodio di cronaca ha replicato dicendo che si era affidato al navigatore satellitare presente all’interno dello smartphone di sua proprietà per individuare la strada di casa. Non sappiamo se la giustificazione fornita corrisponda alla realtà dei fatti o rappresenti una scusa inventata in fretta e furia nella speranza di incontrare la clemenza degli esponenti delle forze dell’ordine, ma rimane la gravità di un gesto che ha messo a serio rischio l’incolumità del 23enne e degli altri utenti della tangenziale.



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