Monza Calcio, Dda Milano indaga su tamponi/ Perquisizioni dal medico sportivo Fusi

- Silvana Palazzo

Monza Calcio, indagini Dda Milano su tamponi: perquisizioni presso lo studio del medico sportivo Cristiano Fusi, che ha negato ogni rapporto con la squadra calcistica

quando serve tampone
Tampone Covid (Web, 2020)

Anche il Monza Calcio nel mirino per i tamponi. Ieri la Dda di Milano ha effettuato dei controlli presso la sede del club con l’obiettivo di verificare le modalità con cui si eseguono i tamponi rapidi ad alcuni calciatori. Inoltre, il Gigo della Guardia di Finanza e i carabinieri del Nas hanno eseguito perquisizioni presso lo studio di Cristiano Fusi, ex medico del Milan e della nazionale italiana magistrati. Le hanno disposte i pm Silvia Bonardi e Alessandra Cerreti. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il dottor Fusi è indagato in concorso con ignoti per esercizio abusivo della professione medica, in quanto avrebbe permesso di far fare i tamponi a persone che secondo gli inquirenti sono prive di titoli. Le acquisizioni sono state fatte presso la clinica Zucchi di Monza, dove il dottor Fusi è primario, e presso la clinica Madonnina di Milano, dove invece ha uno studio privato. L’indagine è coordinata dalla Dda, il dipartimento che si occupa di criminalità organizzata.

MONZA CALCIO, INDAGINI DDA MILANO SU TAMPONI

Gli inquirenti vogliono fare luce in primis sulla regolarità dell’approvvigionamento dei tamponi e poi capire dove vengono processati per un corretto tracciamento di eventuali contagiati. Dunque, i pm hanno focalizzato l’attenzione sulla società a cui il Monza Calcio ha affidato una consulenza esterna per fornire i tamponi e sul medico per effettuarli. La società, infatti, risulta occuparsi di rifiuti, energia rinnovabile e altro: da novembre ha esteso il suo oggetto sociale anche ai dispositivi di protezione individuale, ma non ai tamponi. Ieri, dunque, le verifiche al Monza Calcio, che non è indagato. Non sono emerse irregolarità. La stessa società, secondo gli inquirenti, avrebbe fornito i tamponi al dottor Cristiano Fusi, il quale ha negato qualsiasi rapporto con la squadra monzese. In generale, spiega l’Ansa, le indagini della Dda legate alla pandemia di Covid puntano a verificare presunti affari della criminalità organizzata offerti dall’emergenza coronavirus.



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