MORTA IN OSPEDALE DA 2 GIORNI/ Cosenza, nessuno avvisa i familiari: è già in obitorio

- Dario D'Angelo

Un’anziana portata all’ospedale di Cosenza è stata trovata morta dai familiari in una cella frigorifero dell’obitorio a due giorni dal ricovero.

Letto d'ospedale, immagine di repertorio
Letto d'ospedale, immagine di repertorio (Pixabay, 2019)

Un’anziana ospite di una casa di riposo si sente male, viene portata in ospedale e, dopo due giorni senza notizie, i familiari scoprono che è morta e si trova in una cella frigorifera dell’obitorio. E’ quanto accaduto 16 febbraio scorso all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza: vittima la signora Maria, con i figli che nel frattempo hanno dato mandato al loro legale per presentare un esposto in Procura e contestualmente richiedere la cartella clinica della paziente. Come riportato dall’ANSA, la donna – residente in una struttura per anziani in quel di Dipignano (in provincia di Cosenza) – a detta dei familiari nel pomeriggio del 16 febbraio si sente male e accusa diversi sintomi tra cui vomito. Dalla casa di riposo si premurano di allertare immediatamente il 118 e la donna viene trasferita all’ospedale di Cosenza: passano alcune ore e dal Pronto Soccorso un medico interpella i familiari della donna per essere ragguagliato sulle sue condizioni cliniche. Il genero, dopo aver fornito le informazioni di cui era a conoscenza, consiglia di rivolgersi direttamente alla struttura di Dipignano, certamente in possesso del quadro clinico completo. Da allora, però, ha inizio il black-out.

MORTA IN OSPEDALE DA DUE GIORNI: COSENZA, NESSUNO AVVISA I FAMILIARI

La figlia dell’anziana, Maria Pia Esposito, ha commentato il drammatico episodio verificatosi nel nosocomio cosentino: “Vogliamo solo sapere cosa sia realmente accaduto a nostra madre e perché nessuno ci ha avvisato, nonostante sulla sua scheda ci fossero tutti i nostri numeri“. La donna ha ripercorso quei momenti di angoscia: “Abbiamo telefonato per ore e per giorni senza mai ricevere alcuna risposta, ci siamo anche recati fisicamente al Pronto soccorso ma non ci hanno fatto entrare ripetendoci che dovevamo esclusivamente telefonare ai numeri forniti dall’ospedale. Il centralino però continuava a passare le nostre telefonate al reparto, ma il telefono squillava a vuoto o cadeva la linea“. E’ solo a due giorni dal ricovero in ospedale, il 18 febbraio, che il genero dell’anziana “riesce a parlare con un medico, che dopo numerose insistenze ci comunica che mia madre era morta da due giorni e che si trovava in una cella frigorifera dell’obitorio“. Da qui la richiesta di chiarezza: come e perché è morta l’anziana donna all’ospedale di Cosenza?

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