Morte Maradona: indagini sul suo autista/ “Ha mentito sui suoi movimenti”

- Mirko Bompiani

Morte Maradona, perquisita l’abitazione di Maximiliano Trimarchi, autista del Pibe de Oro. Le parole dell’avvocato Angelo Pisani

morte maradona
(Storie Italiane)

Nuovo colpo di scena nel caso della morte di Maradona. Il decesso del Pibe de Oro rappresenta un vero e proprio giallo, la famiglia del campione argentino è pronta a dare battaglia. Come riporta Storie Italiane, i magistrati puntano il dito contro Maximiliano Trimarchi, autista di Maradona e membro di Sattvica, società di Morla, cerchio magico intorno all’ex Napoli che lo ha isolato da tutti.

«Ha dichiarato il falso», questa l’accusa delle autorità: Trimarchi infatti diceva di non trovarsi sul luogo del decesso di Maradona, ma le celle telefoniche e le telecamere lo smentiscono. In queste ore potrebbe finire nel registro degli indagati: pm ha disposto perquisizione nella sua abitazione in seguito alla quale sono stati sequestrati cellulari, dispositivi e pc.

MORTE MARADONA, GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI

«Sta venendo fuori questo organigramma che è molto difficile da digerire», spiega l’avvocato Pisani a Storie Italiane. «Trimarchi era un membro della società che gestiva Maradona, secondo noi un socio di una società importante non era solo un autista: era l’uomo di Morla che accompagnava Diego», ha aggiunto il legale del Pibe de Oro intervenuto ai microfoni di Storie Italiane.

A proposito del tanto chiacchierato container, caso scoppiato subito dopo la morte di Maradona, Pisani a evidenziato: «Il container ancora non è stato aperto, pare che ci sia una disponibilità ad aprirlo. Le fotografie risalgono a quando il container è stato riempito, sono stati fotografati tutti i reperti ed è stato fatto un rendiconto del contenuto. Il container è oggetto di un processo pendente delle figlie di Maradona contro Morla. Non riguarda l’eredità, ma i rapporti intercorsi precedentemente e una denuncia di calunnia nei confronti di Morla. Abbiamo dei messaggi di Dalma in cui diceva a Morla “ci vediamo in tribunale”».



© RIPRODUZIONE RISERVATA