MORTE MARIO BIONDO/ Eleonora Daniele: “Due anni fa ricevetti minacce per questo caso”

- Davide Giancristofaro Alberti

Eleonora Daniele ha svelato che quando ha iniziato a trattare il caso di Mario Biondo ha ricevuto minacce di morte: le sue parole a Storie Italiane

Mario Biondo e la madre Santina D'Alessandro
Mario Biondo e la madre Santina D'Alessandro (Facebook)

A Storie Italiane il caso di Mario Biondo ha occupato gran parte della mattinata, ed Eleonora Daniele, la conduttrice, ha svelato di aver ricevuto delle minacce di morte: “Un paio di anni fa, quando abbiamo iniziato a trattare questo caso, le minacce sono arrivate anche a me, arrivano anche alle persone che si occupano del caso. Non arrivano solo a te Santina (la mamma di Mario Biondo, in collegamento ndr), arrivano anche alle persone che trattano questi casi”.

La mamma di Mario Biondo ha aggiunto, in merito alle minacce ricevute in particolare sui social: “Tentano di poterci fermare, adesso li facciamo impaurire così non vanno avanti, io non ho paura, ci hanno minacciato o cercato di bloccarci attraverso denunce, tutte queste minacce ci hanno dato ancora di più la prova che si fosse trattato di un omicidio perchè se fosse un suicidio non avrebbero cercato di persuaderci a cercare di percorrere la strada per arrivare alla giustizia. Io spero di arrivare a scoprire anche chi si nasconde dietro questi falsi profili”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MORTE MARIO BIONDO, LA MAMMA: “UCCISO PERCHÈ SAPEVA, È DAL 2014 CHE LO DICIAMO”

Novità in merito alla morte di Mario Biondo, il cameraman siciliano trovato senza vita il 30 maggio del 2013, nella sua abitazione in Spagna, e classificato come suicidio. La famiglia si è sempre opposta a questa tesi: “C’è una persona che forse conosceva gli account di Mario o comunque una persona esperta che ha hackerato il suo profilo Twitter – le parole di Santina, la mamma di Mario Biondo – mentre la persona che si è agganciata al wi fi di casa ha hackerato l’account Facebook. Questi dati si sarebbero potuti scoprire già dal 2014, se si fosse analizzato il pc di Mario si sarebbero scoperti tutti questi ip e soprattutto si potevano geolocalizzare tutti questi cellulari che violavano account Mario e lo controllavano”. La signora ha proseguito: “Da mesi Mario Biondo era controllato, avevano hackerato il suo Facebook e Twitter. Perchè avevano questo interesse di capire e sapere cosa sapeva Mario o magari cosa poteva dire? Quindi è sicuro che Mario sapeva qualcosa di molto importante che poteva rovinare qualcuno e per questo motivo è stato messo a tacere e le persone che lo hanno ucciso hanno agito in maniera serena, sapendo bene che dalla Spagna avrebbero potuto tutto in quanto personaggio potente che avrebbe potuto fare una telefonata impedendo le investigazioni come appunto è successo. I miei riferimenti sono alla moglie ma non solo lui (le parole che noi prendiamo e pubblichiamo ndr), quella notte in casa vi erano almeno due persone, che si sono collegate al wi-fi e agli account di Mario, ma può essere che fosse una terza o quarta persona ad uccidere mio figlio la cui presenza non risulta”.

MORTE MARIO BIONDO, IL CONSULENTE INFORMATICO: “ACCESSI CANCELLATI NELLA NOTTE DELLA SUA MORTE”

In collegamento anche il dottor Miele, consulente informatico dell’M Team, nominato dalla famiglia, che ha spiegato “Quanto scoperto è molto importante, e avrebbe potuto far chiudere il caso già nel 2014. Più persone avevano accesso al profilo Facebook di Mario, ed inoltre sono stati cancellati gli accessi durante la notte della scomparsa di Mario Biondo”. La mamma ha ripreso la parola: “Per la Spagna la morte di mio figlio non è mai stato un caso, l’hanno classificato suicidio e questo è rimasto. La perizia informatica è stata fatta nel 2014, sono sette anni che dobbiamo convincere il mondo che è stato un omicidio, ci fa arrabbiare, c’era tutto in quella perizia. Se non fosse stato per la nostra caparbietà ti assicuro che ci sarebbe stata di nuovo la richiesta di archiviazione”.

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