MARTINA ROSSI, ATTESA CASSAZIONE/ Papà Bruno: “C’è voglia di scoprire la verità”

- Alessandro Nidi

Atteso oggi il verdetto in Cassazione riguardante Martina Rossi, la ragazza morta nel 2011 dopo essere precipitata da un balcone: le parole del padre

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Bruno Rossi, papà Martina (Storie Italiane, Rai)

E’ atteso il verdetto della Cassazione in merito al giallo riguardante la morte di Martina Rossi, la ragazza deceduta il 3 agosto del 2011 dopo essere precipitata da una finestra: i giudici potrebbero confermare l’assoluzione dei due imputati oppure annullare il tutto e chiedere un nuovo processo, cosa quest’ultima in cui sperano i genitori, Bruno e Franca. Storie Italiane ha intervistato proprio il padre di Martina Rossi, prima dell’ingresso al tribunale: “Come sto? Il fisico tiene la testa anche, c’è la volontà è di trovare un momento di giustizia e capire cosa è successo dentro questa camera, ci dà la forza di andare avanti e di continuare a sperare che il buon senso prevalga”.

Il giornalista di Storie Italiane chiede quindi al padre Bruno di chiudere gli occhi e di dire cosa vede: “Penso alle giornate passate assieme, giocavamo da bambini, da grandi… Un carrozzerie di Genova mi ripeteva spesso che Martina ce l’avrò sempre sulla spalle, come quando la portavo da bambina, l’avevo piccolina, era dolce, bella…”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MORTE MARTINA ROSSI, DOMANI VERDETTO CASSAZIONE, I GENITORI: “VOGLIAMO LA VERITÀ”

A “Storie Italiane” di oggi, mercoledì 20 gennaio 2021, si è tornati a parlare della morte di Martina Rossi, avvenuta quasi dieci anni fa in un hotel delle Baleari. I fatti: 2 agosto 2011. Martina, studentessa genovese del Politecnico, si trovava in vacanza a Maiorca con due amiche. Dopo una notte in discoteca, alle ore 6 raggiunge la camera 609, quella di Alessandro e Luca, due ragazzi toscani che aveva conosciuto quella sera e che hanno asserito che, in preda a una crisi di nervi, la giovane si è gettata dal balcone. La polizia spagnola ha accertato che non aveva bevuto sostanze alcoliche e le indagini sono andate avanti, condannando prima i due per tentata violenza sessuale e assolvendoli poi nel 2020 “perché il fatto non sussiste”. Domani, giovedì 21 gennaio 2021, giungerà il verdetto della Cassazione, che rappresenterà la pietra tombale di una vicenda controversa e che da ormai un decennio tormenta gli animi di papà Bruno e di mamma Franca Murialdo, i genitori di Martina che continuano a chiedere di conoscere la verità.

MORTE MARTINA ROSSI: “CI ASPETTIAMO GIUSTIZIA”

Bruno, papà di Martina Rossi, è intervenuto ai microfoni della trasmissione di Rai Uno proprio alla vigilia della pronuncia della Cassazione: “In nove anni sono stati ricostruiti tutti questi elementi che abbiamo quest’oggi tra le mani. Martina era una persona non disposta ad avventure di tipo sessuale, lei con grande attenzione e volontà cercava di avvicinare solamente le brave persone. Infatti, aveva ballato con un ragazzo quella sera, Mattia, di Urbino, che ci ha aiutato a ricostruire le sue ultime ore di vita. Dunque lei non era interessata ad Alessandro e Luca. Era aggressiva? Diceva a me di stare attento a non schiacciare le formiche, figuriamoci un po’…”. Ha quindi preso la parola Franca Murialdo, mamma di Martina Rossi, che ha asserito con forza: “Mi aspetto giustizia e verità. I motivi sono stati ampiamente illustrati nel ricorso. Mi attendo che vengano esaminate le cose con attenzione e si arrivi a un ritorno in appello”. Nelle prossime ore si vivrà un nuovo capitolo di una vicenda tanto tremenda quanto estenuante.

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