Morte Sara Scimmi/ Caso approda alla Camera: “Ora si riaprano le indagini”

- Alessandro Nidi

La morte di Sara Scimmi approda anche sui banchi della politica nazionale: l’appello dei genitori e della sorella è teso alla riapertura delle indagini

Sara Scimmi (Facebook)
Sara Scimmi (Facebook)

Nel corso della puntata di “Storie Italiane” di oggi, martedì 15 giugno 2021, si è tornati a parlare della morte di Sara Scimmi, deceduta oltre tre anni e mezzo fa in Toscana e sulla cui dipartita l’alone di mistero continua a permanere. I fatti risalgono al 9 settembre 2017, quando la diciannovenne fu ritrovata priva di vita sulla strada regionale 429, a Castelfiorentino. L’assoluzione del camionista, unico imputato per omicidio stradale, ha contribuito ad aprire nuovi scenari: stava scappando da un tentativo di stupro?

Nel frattempo, è spuntata una testimonianza chiave: Sara è stata vista alle 2.30 di quel giorno parlare al telefono, ma il suo cellulare era scarico. Di chi era il telefonino utilizzato dalla giovane in quella notte? Il padre Antonio ha ribadito: “Si deve partire dalla discoteca, da chi era presente all’interno ma non si è mai presentato per dire la propria opinione. Speriamo che qualcuno abbia la voglia di scavare”. Alle 3.17 la giovane è uscita dalla discoteca e ha parlato sul piazzale con un ragazzo (il quale ha riferito che era lucida nonostante avesse bevuto qualche alcolico), per poi allontanarsi verso la statale e raggiungerla alle 3.24, dove purtroppo è avvenuto l’investimento fatale da parte del camion.

MORTE SARA SCIMMI: SCAPPAVA DA UNO STUPRO?

“Storie Italiane” ha intervistato il soccorritore della Misericordia che ha provato a salvare Sara Scimmi: “Era rivolta con la faccia contro la terra– ha dichiarato –. Non c’era nessuno sul luogo dell’incidente, il camion doveva essere passato qualche minuto prima. Le mancava una scarpa: sembrerebbe una cosa fatta in due tempi, ovvero che una delle due scarpe sia stata slacciata prima”. L’uomo ha affermato che la carreggiata dove è avvenuto il sinistro è pericolosa, molto buia, e che incute timore a chiunque. “Secondo me, se riaprono le indagini, qualcosa prima o poi viene fuori”, ha chiosato l’uomo. Clementina, madre di Sara, è intervenuta per dire: Perché non vogliono indagare? Dopo quattro anni voglio avere un po’ di giustizia per mia figlia”. L’ipotesi è che Sara Scimmi fosse in auto con qualcuno e poi sia fuggita, forse per un tentato abuso: il caso è approdato anche alla Camera dei Deputati.



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