“MORTO LEADER DI AL QAEDA AL-ZAWAHIRI”/ Medico Bin Laden “stroncato da crisi d’asma”

- Dario D'Angelo

Ayman al-Zawahiri, leader di Al Qaeda, è morto in Afghanistan. Lo riferisce Arab News: l’ex vice di Bin Laden sarebbe stato stroncato da una crisi d’asma.

al-zawahiri
Ayman Al Zawahiri

Ayman al-Zawahiri, leader di Al Qaeda, è morto in Afghanistan“. Lo riferisce Arab News Pakistan dopo aver consultato quattro fonti diverse in Pakistan e in Afghanistan. L’ex numero due di Osama Bin Laden sarebbe stato stroncato crisi d’asma non curata in modo adeguato. Il medico egiziano, stando a quanto riferito, sarebbe spirato in una località nei pressi di Ghazni, in Afghanistan, vicina al confine con il Pakistan. Sessantanove anni, al-Zawahiri sarebbe morto secondo le fonti “la settimana scorsa” e il funerale sarebbe stato già celebrato, sebbene non sia chiaro dove e in quali condizioni. L’ultima apparizione del leader dell’organizzazione terroristica risale allo scorso 11 settembre, quando al-Zawahiri ha parlato in un video registrato in occasione dell’anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle. Una fonte di Al Qaeda sentita da Arab News ha spiegato: “Quello che sappiamo è che aveva dei problemi respiratori ed è morto da qualche parte in Afghanistan“.

“MORTO IL LEADER DI AL QAEDA AL-ZAWAHIRI”

Da parte di Al Qaeda per il momento non è arrivata alcuna conferma rispetto alla notizia della morte di Ayman al-Zawahiri. Una delle spiegazioni è che gli uomini del terrore stiano prima tentando di dipanare la matassa della scelta del successore del medico egiziano come capo dell’organizzazione terroristica. Non una decisione facile visti i duri colpi subiti negli ultimi mesi da Al Qaeda, decapitata di tre membri di altissimo rango come Hamza Bin Laden, erede dell’ex leader Osama, ucciso a luglio dal raid dei Navy Seal Usa al confine tra Afghanistan e Pakistan, nonché del vice di al-Zawahiri, Abu Muhamamd al-Masri, ucciso dal Mossad (il servizio segreto dello Stato di Israele) nelle strade di Teheran con il via libera Usa. Tra i maggiori indiziati per la successione c’è quel Saif Al-Adl, segnalato più volte in Iran e forse migrato nell’area afghano-pachistana , fin dal 2001 nell’elenco dei terroristi più ricercati dell’Fbi con una taglia di 10 milioni di dollari sulla testa.

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