Mory Kanté è morto: aveva 70 anni/ “Griot elettrico” e papà della musica Mandinka

- Emanuela Longo

Mory Kanté è morto: addio al musicista, aveva 70 anni. Considerato il padre fondatore della musica Mandinka, la sua hit mondiale

mory kante youtube
Mory Kanté
Pubblicità

Mory Kanté, cantante e musicista originario della Guinea è morto: aveva 70 anni. L’artista era noto a livello internazionale soprattutto per la hit Yeké Yeké lanciata nel 1987. A lui si deve anche in parte la nascita della word music al punto da prendere come riferimento proprio la sua hit che comprende elementi etnici all’elettronica tipica degli anni Ottanta. Per tutti Kantè era considerato anche per questo il “griot elettrico” dal momento che aveva iniziato come griot a suonare la kora – arpa tipica dell’Africa occidentale – imparata grazie alle lezioni prese da bambino in Mali. L’intera sua famiglia era dedita all’arte e in particolare alla musica essendo tutti cantastorie. La sua fu una vita intensa: classe 1951 Mory Kanté si trasferì dalla Guinea a Bamako e nella capitale si unì ad un gruppo molto famoso nel paese, la Rail Band nel quale rimase per sette anni, fino a quanto, per via di alcune incomprensioni con il maestro orchestratore della band decise di andare via per unirsi prima ai Les Les Ambassadeurs e poi, in Costa d’Avorio, alla guida di una orchestra di 35 elementi chiamata Les Milieus Branches.

Pubblicità

MORY KANTÉ È MORTO: IL SUCCESSO MONDIALE

Solo intorno agli anni Settanta Mory Kanté iniziò ad abbandonare parte della musica tradizionale aggiungendo ad essa elementi anglosassoni, a partire dal soul. Ciò fu possibile dopo l’incontro Abdoulaye Soumare, produttore e collaboratore storico di Stevie Wonder. Nel 1981 pubblicò l’album Courougnegne che gli diede grande successo iniziando ad essere da quel momento considerato  il padre fondatore della musica Mandinka, ovvero il mix tra musica etnica e musica occidentale ed elettronica che si affermò prima in Africa e poi in Europa. Successivamente il musicista si spostò in Francia dove grazie all’album A Paris contenente appena sei brani divenne uno degli artisti più celebri della nuova scena africana. Da una versione più acustica di Yekè Yekè si passò ben presto alla versione più ritmata e con sonorità house imponendosi come un successo internazionale che lo rese celebre in tutto il mondo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità