MARCHIONNE/ I giovani sono fondamentali per il futuro dei costruttori europei

Sergio Marchionne ha da poco partecipto al convegno “Innovazione per l’Europa, le competenze per il futuro”, alla presenza di 40 giovani provenienti da diversi Paesi del Vecchio Continente

12.12.2012 - La Redazione
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Sergio Marchionne (Infophoto)

Gli amministratori delegati di quattro costruttori in Europa, Fiat, Toyota Motor Europe, Iveco e  Daf Trucks, i commissari europei Connie Hedegaard (Azione per il clima), Janez Potocnik (Ambiente) e László Andor (Occupazione, affari sociali e inclusione) e alcuni parlamentari europei si sono riuniti a Bruxelles per discutere di “Innovazione per l’Europa, le competenze per il futuro” alla presenza di 40 giovani provenienti da diversi Paesi del Vecchio Continente.

Il dibattito si è svolto nel contesto del “Future Mobility Now”, un progetto lanciato lo scorso anno dalla Acea, l’Associazione dei costruttori europei di automobili, che ha l’obiettivo di guardare al futuro dei trasporti e della mobilità attraverso gli occhi dei giovani.

Parlando ai giornalisti poco prima del dibattito, Sergio Marchionne, presidente appena riconfermato dell’Acea e amministratore delegato del gruppo Fiat, ha illustrato l’impatto della crisi economica sul settore automobilistico europeo: «Con un fatturato che ha una costante tendenza al ribasso negli ultimi cinque anni consecutivi, la maggior parte dei costruttori di automobili perde soldi in Europa in questo momento. E le prospettive sono tutt’altro che rosee, dato che ci aspettiamo che le nuove immatricolazioni nel 2012 siano diminuite dell’ 8-10% rispetto al 2011. E ‘una questione di sopravvivenza per molti produttori che stanno lottando per mantenere lo stesso livello di qualità dei tempi di pre-crisi».

Poiché la domanda è ciclica è comunque essenziale che l’industria automobilistica conservi la sua forza lavoro attuale, nella quale continuare a costruire quadri e dirigenti che guideranno l’innovazione nel futuro. «Crediamo fortemente che “competenza” e “innovazione” rappresentino due strade importanti, irrinunciabili, per aiutare l’Europa a uscire dalla crisi attuale e, allo stesso tempo, per consentire all’industria automobilistica europea di rimanere “un passo avanti” sulla scena mondiale», ha spiegato Marchionne. “Nell’ambito della nostra associazione dei costruttori vogliamo avere un dialogo su questi temi direttamente con i giovani. Sono loro destinati ad acquisire le competenze necessarie di domani e saranno la forza trainante dell’innovazione nel futuro. Sono anche quelli che portano il peso della crisi economica più di altri ed è importante non lasciarli fuori del quadro.»

L’Acea ha così colto con favore il fatto che la Commissione europea abbia riconosciuto l’importanza dei due fattori indicati da Marchionne, inserendo proprio “competenza” e “innovazione” nella comunicazione istituzionale in tema di politica industriale. Infatti, nella campagna di informazione che partirà proprio in questi giorni l’Unione ribadisce il suo impegno a garantire queste due aree prioritarie, con investimenti nella formazione e nelle  nuove tecnologie per produrre veicoli sempre più “puliti”. Essenziale a questo punto che vengano messi a bilancio, come promessi, 8 miliardi di euro per “Orizzonte 2020”, il programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2014-2020.

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