MOZZARELLA DI BUFALA/ “Ha troppo colesterolo”: la fake news sbugiardata dai numeri

- Manuela Falchero

Tra marzo e settembre le “bufale” sui prodotti alimentari sono aumentate del 33 per cento. Uno studio le analizza, a partire dal “caso” mozzarella

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La mozzarella di bufala campana

“La mozzarella di bufala ha un alto contenuto di colesterolo”. È una delle tante fake news rilevate da un monitoraggio condotto dell’agenzia di comunicazione Klaus Davi & Co. in collaborazione con Filippo Gallinella, presidente della Commissione Agricoltura alla Camera. Lo studio ha evidenziato che tra marzo e settembre 2020 le informazioni false relative ai prodotti alimentari circolate sui social sono aumentate del 33% rispetto ai mesi precedenti. Un fenomeno preoccupante – conclude la ricerca – perché le fakes finiscono inevitabilmente nei gruppi Whatsapp o nelle discussioni dei diversi social come se fossero vere.

Invece, si tratta di palesi falsità, come dimostra il Consorzio Tutela Mozzerella di Bufala Campana Dop, che si appella a precise evidenze scientifiche. “Partiamo dai valori nutrizionali della Mozzarella di Bufala Campana Dop”, afferma il Consorzio, che si chiede provocatoriamente: “È davvero grassa e contiene troppo colesterolo come credono alcuni?”. La risposta è intuibile: nient’affatto. “Il più importante prodotto a marchio Dop del Centro-Sud Italia – spiega il Consorzio – è parte integrante della dieta mediterranea. Facilmente digeribile, presenta un ridotto contenuto in zuccheri e lattosio, è un’ottima fonte di proteine a elevato valore biologico, si caratterizza per un moderato apporto di grassi totali e acidi grassi saturi. La Mozzarella di Bufala Campana presenta infatti un buon bilanciamento delle varie frazioni lipidiche, con un apporto anche di apprezzabili quantità di acidi grassi insaturi e acidi grassi a corta catena, facilmente trasportati nel sangue o conservati nei depositi adiposi. E anche per quanto concerne la qualità del colesterolo contenuta, la Mozzarella di Bufala Campana si dimostra un alimento ideale: infatti la percentuale per 100 grammi di prodotto non supera i 50/60 milligrammi rispetto a una quantità massima consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di 300 mg/giorno. E va detto che si tratta di un valore inferiore a quello fatto registrare da carne e uova”.

La circolazione di fake news come quella rilevata dallo studio di Klaus Davi & Co. a proposito della Mozzarella di Bufala Campana si rivela quindi un fenomeno grave e pericoloso. “Le fakes – conclude il Consorzio – non rappresentano solo un danno sul piano dell’informazione, poiché il loro risvolto si traduce in danni anche sul piano economico. Per questo vanno contrastate con forza. E proprio in questa direzione si inserisce il format creato sul nostro sito, dal titolo “le bufale sulla Bufala””.

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