Mr Rizzus imbraccia kalashnikov in video/ Insultò figlia Staffelli: “La mia è arte”

- Alessandro Nidi

Mr Rizzus, trapper lombardo, è tornato nel mirino di “Striscia la Notizia” per essersi fatto immortalare online con un kalashnikov e una pistola in mano. E il fratello minaccia…

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Mr Rizzus (Striscia la Notizia, 2022)

Il trapper Mr Rizzus, alias Simone Rizzuto, ha imbracciato nei giorni scorsi un kalashnikov sui social, facendosi immortalare in un video poi diffuso in rete, ed è tornato al centro di un nuovo servizio di “Striscia la Notizia”, il tg satirico di Antonio Ricci condotto da Gerry Scotti e Michelle Hunziker. A occuparsi del caso è stato Valerio Staffelli, la cui figlia Rebecca era finita, suo malgrado, in uno dei testi dei brani cantati da Mr Rizzus, nei quali si incita apertamente alla violenza s*ssuale nei confronti delle donne, anche poliziotte, e, nel caso specifico, nei confronti proprio della figlia di Staffelli.

Il diretto interessato ha replicato in questi termini mediante le sue Instagram Stories: “C’è libertà di espressione in Italia, nelle mie canzoni posso dire quello che voglia perché è arte e una persona può dire cosa vuole, altrimenti vuol dire che siamo sotto dittatura”. E, ancora: “Non sono riuscito a vedere tutto il servizio che mi hanno fatto su Striscia la Notizia, ma so solo che mi s*cchiate la c*ppella”.

MR RIZZUS, KALASHNIKOV E PISTOLA ONLINE: “NON ABBIAMO ARMI FINTE!”

Ma non è finita qui. Perché, nelle storie pubblicate in seguito, Mr Rizzus, come vi abbiamo anticipato, regge in mano un kalashnikov e afferma: “Non è che c’abbiamo le armi finte qua, eh? Tutto vero, regà!”. E, nei filmati, compare anche una pistola beretta e un quantitativo notevole di munizioni.

Al quadro si è aggiunto anche il fratello di Mr Rizzus, che, in un altro video, ha affermato: “C’ho una c*zzo di cosa da dire a Staffelli e Brumotti. Allora, voi volete la vostra posizione di m*rda e la vostra posizione di m*rda comporta anche questo: insulti. Quindi, non ci scassate il c*zzo. Volete fare i paladini? I paladini devono ricevere pure la m*rda in faccia, capito?”. Nel mentre, ha riferito Valerio Staffelli, sono state fatte tre interrogazioni parlamentari per la rimozione delle canzoni “incriminate” dalle piattaforme online, una delle quali rivolta al ministro Cartabia, ma sin qui non si è ottenuta risposta.

 

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