The Priests, la risposta irlandese della Sony al gregoriano dell’Universal

- La Redazione

La Sony lancia tre preti iralndesi sul mercato discografico: entro novembre l’album degli “Holy, Holy, Holy”. Già pronti gli spazi pubblicitari

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Come già annunciato, qualche settimana fa la Universal aveva messo sotto contratto i monaci austriaci del monastero di Stift Heiligenkreuz. Ora, per non essere da meno, la Sony BMG ha firmato (secondo alcune voci per un milione di sterline!) un contratto discografico con “The Priests”, un trio di preti cattolici irlandesi.
Don Eugene O’Hagan, suo fratello padre Martin e l’amico di lunga data don David Delargy hanno iniziato la loro avventura canora al St MacNissi’s College, nella Contea di Antrim, dove vennero soprannominati “Holy, Holy, Holy” per il loro fervore religioso e lo straordinario talento musicale. Tutti e tre, dopo aver frequentato il seminario di Belfast, hanno terminato gli studi al Collegio Irlandese di Roma, prima di tornare nell’Irlanda del Nord, dove amministrano le rispettive parrocchie nella diocesi di Down & Connor. Infatti la Sony BMG, che li ha convinti a diventare musicisti professionisti, ha dovuto includere nel loro contratto una clausola che li autorizza ad assentarsi dalla registrazione del disco o dalle relative attività promozionali per motivi di servizio religioso. Un’altra causa prevede che possano rifiutarsi di partecipare ad attività che contrasti con le loro convinzioni religiose.
Comunque, padre Martin rassicura i suoi parrocchiani, e forse anche il suo vescovo, spiegando che «il nostro lavoro è molto importante per noi. Noi siamo preti prima di tutto. Il nostro lavoro rimarrà alla base di tutti i nostri piani».
«Noi abbiamo sempre cantato» aggiunge don David «questo ci permette di ampliare il nostro pubblico. Noi continuiamo a cantare musica sacra come abbiamo sempre fatto».
Inoltre i tre sacerdoti hanno confermato che i loro guadagni andranno ad opere di carità, così come parte dei proventi derivanti dall’album, che dovrebbe uscire a novembre.
Il progetto verrà prodotto da Mike Hedges, produttore discografico di grande esperienza, noto per il suo lavoro con Dido, U2, Manic Street Preachers, The Cure and Travis, ora rappresentato da Stephen Budd Management.
Fonti informate rivelano che la Sony BMG sta lavorando da tempo a questo progetto ed ha già pronta la promozione dell’album, con spazi televisivi prenotati e i principali organi di informazione allertati da tempo. Evidentemente, nonostante la presunta crisi che affligge l’industria discografica, quando una major ci si mette, riesce ancora ad ottenere quello che vuole.
A lasciare perplessi è il fatto che chi ha firmato il loro contratto è Nick Raphael, direttore di Epic Records (Sony BMG), che saprà senz’altro tutto di musica moderna. Ma, essendo ebreo, di musica religiosa cristiana?

(Peter DeBrando Chiesa)



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