La festa del Meeting sulle note di Van de Sfroos

- La Redazione

L’ultimo spettacolo del Meeting ha visto sul palco il cantautore venuto dal lago di Como, con la sua lingua e i suoi racconti. Nel pomeriggio Davide Bernasconi, in arte Van de Sfroos, si era potuto raccontare, rispondendo alle domande dei  circa mille presenti.

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La festa di chiusura del Meeting di Rimini prevede il grande ritorno di Davide Bernasconi, in arte Van De Sfroos, il cantante folk-rock che arriva da Mezzegra, cuore del lago di Como.
Il concerto finale negli anni ha visto personaggi del calibro di: Lucio Dalla, Giorgio Gaber, Angelo Branduardi, Enrico Ruggeri, Franco Battiato, Bruno Lauzi.
Quest’anno tocca a lui, con le sue storie di lago, profonde e vissute. I suoi testi in dialetto laghèè raccontano le leggende del lavoro duro e faticoso dei minatori e dei frontalieri, degli emigranti, degli amori e delle memorie collettive.
Storie che, raccontate in dialetto, arrivano prima. Non per niente è stato premiato con il Premio Tenco come miglior artista esordiente e per il miglior album dialettale E semm partii, riuscendo a superanre i confini della sua terra, al di là di quello che si poteva ottimisticamente scommettere. Davide ha già pubblicato nove cd, prima con la band De Sfroos e poi a proprio nome, fino all’ultimo album uscito quest’anno, dal titolo “Pica!” (2008). Van De Sfroos sarà questa sera al Meeting di Rimini con una band formata da Francesco Piu (chitarre), Paolo Legramandi (basso), Silvio Centamore (batteria), Michele Papadia (tastiere), Galiano Persico (violino), Giorgio Reggiani (armonica) Tiziana Zoncada (voce). Prima di esibirsi in concerto con le canzoni del suo album Davide ha visitato la mostra sulle carceri dal titolo “Libertà va cercando, ch’è sì cara. Vigilando redimere” e subito dopo ha risposto alle domande delle persone accorse al suo incontro. Sollecitato a confrontarsi sul Meeting ha dichiarato: «La cosa che più colpisce e genera soddisfazione in chi lo vive (e invidia in chi non lo vive) è lo spirito che qui si respira, l’unione che si nota tra chi vi partecipa e li fa star bene. Sembra qualcosa di coesivo e di inattaccabile». L’ultimo spettacolo del Meeting è affidato al cantautore folk-rock venuto dal lago di Como, con la sua lingua e i suoi racconti. Nel pomeriggio Davide Bernasconi, in arte Van de Sfroos, si è potuto raccontare, rispondendo alle domande dei  circa mille presenti.



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