CONCERTO/ Il Jethro Tull Tour 2010 passa per l’Italia: 14 maggio a Genova

- La Redazione

JETHRO TULL TOUR 2010 – CONCERTO GENOVA 14 MAGGIO: Il Tour 2010 dei Jethro Tull prevede una tappa in Italia, un concerto imperdibile. I Jethro Tull capitanati dal flautista Jan Anderson saranno infatti il 14 Maggio 2010 in concerto a Genova, al Vaillant Palace

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JETHRO TULL TOUR 2010 – CONCERTO GENOVA 14 MAGGIO: Il Tour 2010 dei Jethro Tull prevede una tappa in Italia, un concerto imperdibile. I Jethro Tull capitanati dal flautista Jan Anderson saranno infatti il 14 Maggio 2010 in concerto a Genova, al Vaillant Palace. L’ attività musicale dei Jethro Tull prosegue tra dischi e concerti, ma è conosciuta dai più grazie al capolavoro del 1971 “Aqualung” (che significa “autorespiratore”). Il ritorno dei Jethro Tull è un evento imperdibile per tutti i fan: appuntamento il 14 maggio 2010 al Vaillant Palace di Genova. 

Gli Inizi Blues (1967-1968)

This Was (1968)

Inizialmente la band, capitanata sia da Ian Anderson che dal chitarrista Mick Abrahams, era sostanzialmente orientata verso il blues. Il loro primo album, This Was (1968), mise in fila una serie di brani rock-blues tra cui spiccò Song for Jeffrey.

Nel gruppo si aprì subito una discussione sulla direzione da prendere: vinse Ian Anderson e Mick Abrahams uscì dalla formazione andando a fondare i Blodwyn Pig con cui continuò la propria strada nel british blues.
I Tull si incamminarono lungo un percorso che flirta contemporaneamente con quattro stilemi che, con equilibri diversi nelle varie fasi della loro lunga vita, si possono individuare nella musica folk, nella musica jazz, nella musica classica, e ancora il blues, che resta comunque negli ingredienti della loro produzione. In quel periodo militò nella formazione per un breve periodo anche Tony Iommi, chitarrista dei Black Sabbath, prima dell’arrivo del futuro compagno di lungo tempo dei Jethro Tull, il chitarrista Martin Barre.

Progressive Rock (1969-1976)

Stand Up (1969)

Stand Up (1969) è il primo vero successo di Anderson e compagni. Passò alla storia soprattutto per la rivisitazione di una Bourée di J.S. Bach (dalla Suite per liuto n° 1 BWV 996). Ma nel disco si ritrovarono anche brani che ripresero le altre matrici A new day Yesterday (Blues) Jeffrey goes to Leicester Square (folk) e le ballate We Used to Know (ripresa nella progressione armonica anni dopo dagli Eagles per Hotel California) e Reasons for Waiting.

Ma la chiave del successo fu, oltre all’ormai definito stile jethro, nel suono del flauto e nella personalità di Ian Anderson.
L’ingresso a pieno titolo del flauto nel rock è merito soprattutto dei Jethro Tull, anche se è da ricordare qualche sprazzo dei Focus e di altri gruppi dell’epoca, fra cui i Moody Blues e i Genesis.
Dal vivo il flauto di Anderson, oltre che strumento musicale, divenne una vera appendice del corpo del leader, che con movenze da serpente o da demone ipnotizzò gli spettatori e li ammaliò con la sua voce da imbonitore o da caldo narratore.

Benefit (1970)

Ad un anno di distanza da Stand Up venne pubblicato Benefit (1970). Il blues venne progressivamente abbandonato, in favore di sonorità tendenti sempre più al folk e al jazz.
All’indomani dell’uscita di Benefit i Tull andarono incontro ad un allargamento della formazione con l’ingresso di John Evan alle tastiere, apportando un decisivo impulso verso sonorità classiche.
La notorietà consolidata, l’esperienza e la bravura tecnica dei componenti consentirono ai Tull di sperimentare forme musicali dilatate spesso in forma di improvvisazioni a cavallo del jazz e della classica.
Nell’agosto del 1970 parteciparono al festival dell’Isola di Wight da cui è poi stato tratto il live Nothing Is Easy: Live at the Isle of Wight 1970.
Aqualung (1971)

Avendo un po’ deluso le attese con il precedente Benefit, l’uscita di Aqualung colse quasi di sorpresa pubblico e critica nel 1971.

L’album colpì il pubblico grazie alla celebre copertina raffigurante un barbone, molto somigliante al leader del gruppo Ian Anderson. L’immagine impressiona soprattutto per la crudezza dell’espressione e dello sguardo del volto di Aqualung, cui fa da contraltare un manifesto che reclamizza eleganti e dispendiose vacanze natalizie.

Pare che il titolo dell’album derivi dal rantolo roco del barbone simile – secondo Anderson – al rumore di un respiratore artificiale (l’Aqualung ne è un modello particolare).

Le liriche raccontarono in maniera aspra la vita di Aqualung, fallimentare a scuola come nelle relazioni interpersonali. Unico suo interlocutore possibile restò Dio al quale in punto di morte – in un ultimo rantolo rabbioso – Aqualung dedicò solo parole sprezzanti.

A tutt’oggi Aqualung è un po’ la “signature song” della band. Nel disco tornarono atmosfere blues e fortemente rock ad alternarsi con episodi delicati ma mai sdolcinati o leziosi. In più, i testi, che composero un vero e proprio concept (nonostante Anderson stesso neghi questa caratteristica), furono una critica corrosiva alla società ed alle istituzioni e diedero un ulteriore contributo a fare di Aqualung il disco più famoso dei Jethro Tull.

JETHRO TULL TOUR 2010:
CONCERTO GENOVA IL 14 MAGGIO 2010

Biglietti concerto Jethro Tull
Primo Settore Platea Numerata Biglietto Intero €45,00 (concerto Jethro TullGenova)
Secondo Settore Platea Numerata Biglietto Intero €37,50 (concerto Jethro TullGenova)
Parterre Numerato Biglietto Intero €32,50 (concerto Jethro Tull Genova)
Tribuna Sud Numerata Biglietto Intero €32,00 (concerto Jethro Tull Genova)
Tribuna Numerata Biglietto Intero €27,00 (concerto Jethro Tull Genova)
Tribuna Non Numerata Biglietto Intero €22,00 (concerto Jethro Tull Genova)



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