NUOVO CD/ Eminem ha battuto la droga. E torna con Relapse

- La Redazione

Esce oggi il nuovo album di Eminem e lui lo lancia in Italia con una intervista esclusiva a La Repubblica in cui – malvolentieri – confessa che il suo ritiro dalle scene non era dovuto né a motivi artistici, né ad esaurimenti nervosi o polmoniti come era stato diffuso a suo tempo da agenti e a uffici stampa vari

Esce oggi il nuovo album di Eminem e lui lo lancia in Italia con una intervista esclusiva a La Repubblica in cui – malvolentieri – confessa che il suo ritiro dalle scene non era dovuto né a motivi artistici, né ad esaurimenti nervosi o polmoniti come era stato diffuso a suo tempo da agenti e a uffici stampa vari. Il nome del male oscuro di Eminem era lo stesso di Heater Ledger: droga.

Relapse ha segnato la discontinuità, la rinascita. L’ultima volta di Eminem su un palco era stata negli Stati Uniti nell’estate del 2005, alla vigilia di un tour europeo che cancellò. Poi il buio.

Oggi Marshall Mathers III, questo il suo vero nome, ha 36 anni ed è un ragazzo che ha affrontato i drammi della vita di periferia americana, le uccisioni, le violenze. E ha trasformato tutto in musica, nell’hip-hop da 80 milioni di dischi venduti nel mondo. Ma Eminem non è una macchina. Un episodio che lo ha segnato è stato l’omicidio proprio nella 8-mile del suo amico Proof.

“Avevo già deciso di fermarmi – ha dichiarato a Repubblica – perché per sette-otto anni ero andato avanti senza sosta, ma quello che è successo a Proof è stato un colpo molto duro per me e dopo davvero non sapevo più che fare. Il primo anno dopo la sua scomparsa è stato incredibilmente difficile. Oltre che per la perdita dal punto di vista personale mi chiedevo anche cosa sarebbe successo professionalmente. Chi sarebbe stato accanto a me sul palco nello spazio che occupava Proof? Ero distrutto”.

Poi le droghe. Per dormire, per star sveglio. Il valium e tutto il resto. E la liberazione, suggellata, ancora una volta, dalla musica: “Ci sono sempre stati riferimenti ironici nei miei testi, ma solo ora sono riuscito a parlarne in un brano, Déjà Vu. Man mano che andava avanti il mio percorso per ripulirmi è diventato più facile. Non volevo citare le droghe nelle interviste o con gli amici perché le stavo ancora usando. Potevi non notarlo ma magari durante una chiacchierata andavo in bagno a prendere qualcosa e poi riprendevo il discorso”.

Insomma, Eminem is back again. E non è solo, è tornato anche Slim Shady il lato cattivo di Mathers III. Ma è davvero così?

Nel recente video We Made You prende in giro Amy Winehouse e Sarah Palin, nel brano Medicine Ball dice di Madonna che è “una tipa così vecchia che sembra essere sopravvissuta a un ergastolo”. In Same Song & Dance nascondendosi dietro il suo vecchio pseudonimo Slim Shady fa strage di popstar, da Britney Spears a Lindsay Lohan. Sono forse bersagli troppo facili? “Potrei prendere nomi inventati e fare le stesse rime con personaggi di fantasia, ma allo stesso tempo penso che… Non so, Britney Spears è stata una mia fissazione per molti anni. Come molti altri personaggi del mondo del pop. Ma non è mai stata mia intenzione prendermela direttamente con loro, non c’è niente di personale perché non le ho mai incontrate. Non ho nessuna voglia di ferirle. Davvero”.

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