RECENSIONI LIVE/ San Siro e la magia di “Amiche per l’Abruzzo”

“Questa notte si fa la storia a San Siro”, queste le parole di Laura Pausini, ideatrice e collante di una serata che fa registrare un successo al di là delle migliori aspettative, con un totale di circa sessantamila presenze all’interno dello stadio e con ben un milione e mezzo di euro raccolti. Il racconto di GLORIA ANSELMI

22.06.2009 - Gloria Anselmi
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Ieri sera a San Siro è stato lanciato un bellissimo messaggio dal mondo della musica, pieno di amore, gioia per la vita e sostegno agli altri. In un periodo di crisi globale, di disorientamento e spaesamento generale, questo forte segno di solidarietà e di ritorno ai veri cardini della vita è stata una boccata di aria fresca che ci fa sentire più orgogliosi di essere italiani.
Dolcenera, una delle cantanti che ha partecipato al concerto, ha dichiarato al microfono di essere presente “per rimediare a quello che ci è successo in Abruzzo”.
Lo scopo di “Amiche per l’Abruzzo” era la raccolta di fondi per la ricostruzione della scuola Edmondo De Amicis di L’Aquila e la costruzione di case in legno grazie alla Onlus “Ricominciamo a vivere”.
“Questa notte si fa la storia a San Siro”, queste le parole di Laura Pausini, ideatrice e collante di una serata che fa registrare un successo al di là delle migliori aspettative, con un totale di circa sessantamila presenze all’interno dello stadio e con ben un milione e mezzo di euro raccolti.
Vedere lo stadio pieno di persone provenienti da tutta Italia riunite per la propria cantante del cuore, sentirne cantare le canzoni, condividendo un impegno comune è stata una grande emozione.
Non solo una splendida prova di solidarietà ma è anche un eccezionale evento mediatico: dodici network radiofonici hanno infatti trasmesso a reti unificate un’unica “radio” che per l’occasione prende il nome di “Radio Amiche Per l’Abruzzo” con speaker rigorosamente donne in una lunghissima staffetta dalle 15.58 a mezzanotte.
Ad alternarsi sul palco una carrellata di artiste quali: Senit, Jo Squillo che dedica la sua Siamo donne a Laura Pausini, Irene Fornaciari, poi tutto lo stadio che canta Non voglio mica la luna con Fiordaliso e Annalisa Minetti. Senza tregua una dopo l’altra sfilano voci, stili, musicalità diverse unite in questa giornata da un unico scopo.
Sale poi sul palco Arisa, con una splendida interpretazione di Spalle al muro realizzata da Mariella Nava, Rossana Casale e Andrea Mirò dedicata ai bambini e agli anziani “nel cui cuore vivono i ricordi che non potranno mai essere distrutti”.
Un’onda che attraversa tutti gli spalti saluta Malkia Ayane, Donatella Rettore fa ballare lo stadio  facendo invidiare delle deliziose quanto appariscenti scarpette rosa… si canta anche con Noemi, la bravissima L’aura e Chiara Canzian. Poi ancora Mietta che viene raggiunta da Irene Fornaciari per Madre dolcissima, quindi Syria, Alessandra Amoroso, Alice, Dolcenera, mentre i miei occhi si concentrano sui vari striscioni “non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo… eccoci qua cittadini d’Abruzzo”, “Grazie Laura”,  “Col cuore per l’Abruzzo”…
Per poco il cielo sia rannuvola e minaccia pioggia sulle note di una Anna Oxa molto spirituale e orientaleggiante, mentre il popolo di San Siro non si abbatte e si colora con ombrelli e K-way. Il sole torna a splendere e si continua con Ivana Spagna, Paola e Chiara, Giusy Ferreri.
La prima parte si conclude con Blowin’ in the wind regalataci da un quartetto speciale formato da Irene Grandi, Syria, Dolcenera e Noemi.
Il gruppo di apertura della seconda parte dello spettacolo che, dopo un breve intervallo (con la conferenza stampa che ha visto anche la presenza del ministro Gelmini), riprende alle 19.30 farebbe invidia a molti concerti ed è composto da Carmen Consoli al basso, Marina Rei alla batteria e Paola Turci alla chitarra. Fiorella Mannoia, Giorgia, Elisa (con “un’energia doppia” essendo in dolce attesa), Laura Pausini e Gianna Nannini ci accompagnano fino alla fine con un’alternarsi di duetti, collaborazioni e canzoni interpretate singolarmente.
Un’ultimo striscione cattura la mia attenzione “Da L’Aquila a San Siro un grido si espande… Grazie!” e anch’io voglio aggiungere il mio “Grazie” che va sicuramente alle cantanti, allo staff dell’evento, a chi ha contribuito alla realizzazione, ma soprattutto a tutte le persone che da ogni parte di Italia sono arrivate per passare una giornata veramente indimenticabile.



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