OPERA/ Donizetti ha aperto il festival d’oltremare a Napoli

- La Redazione

Lunghi applausi per la prima del “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti che ha inaugurato, ieri sera all’Arena Flegrea, il Festival d’Oltremare, la manifestazione che dal 7 luglio all’11 agosto vedrà collaborare il Napoli Teatro Festival Italia e il Teatro di San Carlo

Lunghi applausi per la prima del “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti che ha inaugurato, ieri sera all’Arena Flegrea, il Festival d’Oltremare, la manifestazione che dal 7 luglio all’11 agosto vedrà collaborare il Napoli Teatro Festival Italia e il Teatro di San Carlo in un cartellone di opere, balletto e musica jazz. Un pubblico di oltre 2.500 persone ha mostrato grande interesse per la regia ‘nostalgicamente ironica’ di Mariano Bauduin che riprende un originario lavoro di Roberto De Simone. Impeccabile la direzione di Bruno Campanella, sul podio dell’Orchestra del Teatro di San Carlo. In scena anche il Coro del San Carlo, diretto da Marco Ozbic. L’allestimento di De Simone rileva gli elementi musicali e drammaturgici che rimandano ad un terreno culturale posteriore a quello donizettiano, in particolare al clima ‘belle epoque-fine secolo’ delle opere di Jacques Offenbach o di Herve’. Interessanti le soluzioni estetiche dell’allestimento: dal punto di vista delle scene, realizzate da Nicola Rubertelli, predomina una enorme ‘macchina’ rotante in stile liberty, costruita in ferro e vetro, elementi linguistici di uno stile architettonico oramai prossimo al deco’, e ancora, i bei costumi di Zaira De Vincentiis in sintonia con questa lettura dell’opera. L’interpretazione degli attori in scena e’ spesso ironica fino al surreale, soprattutto per i personaggi del dottor Malatesta e del Notaro. La regia si costruisce su gesti ed atteggiamenti che rimandano a una nuova societa’ borghese, un nuovo pubblico melodrammatico che stava dimenticando come si rideva e come ci si prendeva poco sul serio.



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