ELISA/ “IVY”, semplicità, armonia e tracce di Bjork nel nuovo album

- Walter Muto

Un progetto davvero a 360 gradi questo nuovo lavoro di Elisa. E infatti si tratta di un Cd contenente 17 pezzi a cui è unito un Dvd di 50 minuti. Nel Cd, tre inediti, quattro cover e il resto sono alcuni fra i più grandi successi dell’artista friulana. La recensione di WALTER MUTO

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Un progetto davvero a 360 gradi questo nuovo lavoro di Elisa, come puntualmente annuncia il comunicato stampa. E infatti si tratta di un Cd contenente 17 pezzi a cui è unito un Dvd di 50 minuti. Non si può acquistare separatamente l’uno o l’altro, la scelta, vivaddio, è fatta dall’artista: prendere o lasciare.

Nel Cd, tre inediti, quattro cover e il resto sono alcuni fra i più grandi successi dell’artista friulana, suonati perlopiù in versione acustica (unica eccezione basso e chitarra elettrica), con gli elementi storici della sua band più alcuni ospiti, e qua e là la presenza di un coro di voci bianche.

Potrei aver già detto tutto, ma andiamo con ordine, per capirci un po’ di più. Il tentativo è quello di mettere a nudo l’artista, le sue scelte creative, la sua maniera di fare musica. Infatti il processo creativo negli arrangiamenti e teso più “a togliere” che “ad aggiungere”, a svuotare le canzoni facendole emergere per quello che realmente sono.

Ed anche nel Dvd, fra stralci tratti dal lavoro in studio ed esterne girate con la band e il pubblico nel parco naturale di Arte Sella in Trentino, Elisa racconta periodi significativi della sua vita, inserisce le canzoni in un contesto, parla di sé e della sua musica. “Ci sono cose che ti restano dentro senza che tu sappia spiegartene il motivo, cose che ti appartengono e a cui tu appartieni… E queste sono le canzoni che mi sono rimaste dentro, in un posto dove sono arrivate nella loro essenza e nella loro semplicità”.

Così Elisa, avviando il Dvd, introduce e spiega il suo lavoro. E aggiunge che la bellezza e la forza di queste emozioni è la stessa che trova nella natura. La forza della semplicità, dell’armonia, della dolcezza e della purezza.

Sicuramente in tutto questo è presente la stima che Elisa nutre per Bjork, l’artista Islandese non nuova a progetti simili – live + disco in studio + dvd eccetera – e che spesso cita il prorompente contesto naturale nordico come fonte di ispirazione della sua musica. Inoltre il regista del Dvd di Elisa, Danni Karlsson, è scandinavo e il suffisso -dottir dei cognomi di tutti i suoi assistenti fa inequivocabilmente pensare a uno staff Islandese.

Infatti la fotografia del Dvd è bellissima e fornisce un interessante contesto alle canzoni di Elisa, al coro di voci bianche, ai musicisti della band e anche al live, allestito in un piccolo anfiteatro naturale proprio ad Arte Sella, mostra di opere d’arte ispirate dalla e immerse nella natura del Trentino e poi perlopiù lasciate lì ad inserirsi naturalmente nel contesto del bosco o della radura in cui sono state create.

Ma torniamo alla musica. Il valore di Elisa è indiscutibile e questo progetto può essere allo stesso tempo un’interessante retrospettiva per chi già la conosce – gustandosi  le versioni riarrangiate dei pezzi – ma anche un primo assaggio per chi volesse iniziare a conoscere l’artista e la sua musica.

Una sola pecca: il live non è veramente un live. O meglio, forse lo sarà stato per il pubblico presente ad Arte Sella, ma non per chi guarda il Dvd: le versioni sono le stesse contenute nel Cd, realizzato interamente in studio. Peccato, sarebbe stato bello – non dico di tutti i brani, ma almeno di qualcuno – avere anche una versione veramente live.

Comunque il saldo è positivo ed Elisa si riconferma una grande artista. Ed anche la chiaroveggenza della sua produttrice, Caterina Caselli Sugar, si riafferma saldamente.

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