RECENSIONE/ “Chupadero!”, eroi e banditi nel nuovo album della Barnetti Bros Band di Bubola & Co

Un ponte fra America e Italia, un sasso lanciato oltre oceano per mettere insieme fuorilegge del vecchio West e briganti abruzzesi. Il nuovo disco della Barnetti Bros Band, formata da Massimo Bubola, Andrea Parodi, Massimiliano Larocca e Jono Manson. La recensione di PAOLO VITES     

25.02.2010 - Paolo Vites
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Un ponte fra America e Italia, un sasso lanciato oltre oceano per mettere insieme fuorilegge del vecchio West e briganti abruzzesi. È questa l’interessante operazione declinata da tre cantautori di casa nostra appartenenti a generazioni diverse (Massimo Bubola, una carriera ultratrentennale con alcune produzioni insieme a Fabrizio De André e tanti dischi a suo nome; Andrea Parodi, brianzolo, e Massimiliano Larocca, fiorentino) e l’americano Jono Manson, figura di spicco della scena rock newyorchese degli anni Ottanta e Novanta e oggi “rifugiato” nei deserti del New Mexico.

Il cd, a nome Barnetti Bros Band, si intitola “Chupadero!” (dal nome della cittadina americana in cui vive Manson e dove si sono recati a registrare i tre) ed è una sorta di romanzo in musica dalle tinte seppia, magistralmente prodotto da Manson e con diversi eccellenti musicisti americani (tra gli altri, il fisarmonicista Joel Guzman, e poi Terry Allen, Tom Russell, Kevin Trainor, Gurf Morlix) a realizzarne il sound, che è quello di un tex mex di confine tra Messico e Texas, un suono latino che ha molto in comune con le sonorità mediteranee di certa Italia.

Il disco si apre con una grintosa ripresa di un classico di Bubola, Camicie rosse, pezzo dedicato all’epopea garibaldina, che qui diventa Cops and Mosquitos per la voce leader di Terry Allen a cui poi si aggiungono Bubola e Manson. Segue un brano storico del miglior cantautorato americano, quella Pancho & Lefty scritta da Townes Van Zandt e portata al successo delle classifiche dalle versioni di Willie Nelson e Emmylou Harris: la cantano, in italiano, Parodi e Larocca.

Storia di fuorilegge americani, Pancho & Lefty ben si inserisce nelle storie di quelli italiani, come Passator Cortese, ballata sul bandito romagnolo a cura di Massimo Bubola, o anche Il brigante Tiburzi, brano dal passo rock di Larocca.

Il disco si apre a tante sonorità diverse: c’è per esempio il doo wop anni Cinquanta di Angelo del Bronx, una ripresa dal repertorio di uno dei più significativi artisti del genere, l’italo-americano Dion Di Mucci.

Disco di scambio e di commistioni musicali e culturali, "Chupadero!" si conclude con la ripresa, questa volta da parte dell’americano Tom Russell, di un brano italiano, Sante y Girdardengo, cioè quella Il bandito e il campione scritta da Luigi Grechi e portata al successo dal suo più famoso fratello, Francesco De Gregori. Pensando che Il bandito e il campione fu scritta ispirandosi proprio a Pancho & Lefty, si direbbe che in questo modo il cerchio è proprio chiuso. Tra vecchio West e Pianura Padana…

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