PRIMA CHE VENGA NOTTE/ I racconti di Marina Corradi in un adattamento teatrale

- Paolo Vites

Carlo Pastori e le attrici di Almadeira portano a teatro le storie della giornalista e scrittrice Marina Corradi. Con musiche originali di Walter Muto e di vari cantautori italiani. Ce ne parla PAOLO VITES  

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Chiunque abbia letto il libro “Prima che venga notte”, della giornalista di Avvenire Marina Corradi, sarà rimasto colpito non solo dalla loro forza comunicativa, ma anche dalle qualità cinematografiche. Sono storie vere, raccolte dall’autrice in tanti anni di redazione giornalistica, prima a Repubblica, oggi ad Avvenire e al settimanale Tempi, spesso dolorose, altre a volte piene di stupore per la realtà, sempre cariche di forza consolatrice. Storie che si impongono.

Per Carlo Pastori (musicista, attore, teatrante) sono come le canzoni di un disco: a volte viene voglia di riascoltarle, così succede per i racconti di Marina Corradi di cui viene voglia di rileggerli. Allora Pastori ha pensato a una sorta di antologia teatrale in cui riproporle: alle giovani attrici della Compagnia Almadeira il compito di recitarle, a Carlo Pastori di dirigere e accompagnare, insieme al chitarrista Walter Muto, con brani scritti appositamente dai due e con la ripresa di classici della canzone d’autore italiana (Giorgio Gaber, Lucio Dalla, Ivano Fossati).

Racconti scritti dal 2004 al 2008 più altri ancora inediti: lo stupore per un fiore che nasce spontaneo tra le rotaie del tram, lo struggimento per una anziana signora che si sta recando a fare esami ospedalieri, il divertito ritratto dei “forzati” che passano l’intervallo di mezzogiorno nei centri fitness. La realtà, insomma, che Marina Corradi sa cogliere con occhio vivo e affascinato. Con attenzione alla speranza che si coglie come una luce lontana eppure ben presente. I racconti vengono a volte semplicemente letti, altri recitati; la musica funge da tappeto ritmico e melodico, accompagnando le parole senza prendere il sopravvento.

 Le canzoni, eseguite dal vivo da Walter Muto e Carlo Pastori, fanno da sipario tra una scena e l’altra: “Sono felice di aver ricevuto un regalo così bello dal ‘Capo’ per i miei 50 anni”, dice Carlo, dopo aver concluso la prima al Teatro Rosetum di Milano a fine febbraio. E il pubblico, incuriosito e grato, si precipita nell’atrio ad acquistare il libro della giornalista. Tuttavia, in questo pubblico che applaude c’è insieme allo stupore per avere visto anche il proprio mondo in scena su quel palco, la sorpresa di avere assistito finalmente a qualcosa di nuovo.

“Far nascere un figlio è una battaglia: per la vita, però, non per la morte”, recita una delle attrici in apertura. “Poi, una sera, quel figlio quasi grande ti domanda, con un accento di sgomento, se davvero tutto non finisce con la morte, e dov’è adesso il nonno, che se ne è andato da poco. Allora parli – quelle domande, le stesse dei tuoi quattordici anni – e mentre parli ti accorgi che ora tutto è vero, infinitamente più vero di allora… Diventare vecchi è anche questo? Allora è anche una pace. Poter dire a tuo figlio: non siamo un nulla, e non siamo mai soli”. sopravvento.

 

 

Come finirà e soprattutto, dove si potrà ascoltare e vedere questo affascinante viaggio di musica e parole con Carlo Pastori & co.? Basterà chiamare il numero verde di ShowMustGoOn: 800 589306. Info e scheda artistica su www.carlopastori.it

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