EMILIA ROMAGNA FESTIVAL/ Dal 13 luglio al 9 settembre, 50 concerti in 30 città

- La Redazione

Il programma completo della decima edizione dell’Emilia Romagna Festival, dal 13 luglio al 9 settembre

festivalemiliaromagna_R375

L’Emilia Romagna Festival festeggia dal 13 luglio al 9 settembre la decima edizione. Cinquanta concerti in trenta città diverse, nelle province di Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara. Un programma che s’inaugura il 13 luglio alla Rocca Sforzesca di Imola con l’affascinante Ute Lemper, interprete senza paragoni, che accompagnata dalla Filarmonica Arturo Toscanini e diretta da Jan Latham-Koenig, si esibirà in un versatile repertorio da Brecht a Brel, da Berlino a Bruxelles; e si chiude il 9 settembre al Teatro Ebe Stignani di Imola con l’Orchestra di Padova e del Veneto che guidata dalla bacchetta di Maffeo Scarpis, sarà protagonista di un originale concerto, Trinergy, con una prima esecuzione assoluta di Paola Samoggia – su commissione di ERF – per orchestra e gruppi di continuità elettrica.

Tra i tanti nomi internazionali, l’artista yemenita israeliana Noa che accompagnata dal Gil Dor (chitarre), Gil Zohar (basso e tastiere) e Gadi Seri (percussioni) ripercorre le tappe della sua carriera e del suo passato musicale (15 luglio, Piazzetta della Misura, Forlì); Eric Lewis (in arte ELEW), pianista preferito del Presidente Obama che rompe con gli schemi dell’esecuzione classica facendo dei suoi concerti performance febbrili (25 luglio, Arena delle balle di paglia, Cotignola); la Korean Philharmonic Orchestra Gyeonggi, diretta da Nanse Gum, vincitore del premio Karajan Conducting Competition, Massimo Mercelli (flauto), Shu Yin (antico liuto cinese).

Tra le proposte che coniugano la musica con il teatro, la danza, la letteratura e il cinema, da non perdere la Compagnia Artemis Danza/Monica Casadei in I Bislacchi. Omaggio a Fellini, creazione per sei danzatori, ispirato all’universo di Federico Fellini sulle celebri note di Nino Rota (27 luglio, Teatro Diego Fabbri, Forlì); e la rivisitazione, ad opera del visionario regista napoletano Pappi Corsicato, della tragedia lirica di Francis Poulenc, tratta dall’omonima opera di Jean Cocteau, La voix humaine, famoso monologo femminile qui sdoppiato nella protagonista, il soprano Maria Ercolano, che si confronta attraverso le immagini sullo schermo, con la sua proiezione recitante, interpretata da Elena Bucci (6 agosto, Teatro dell’Osservanza, Imola).

L’affascinante complesso dell’Abbazia di Pomposa, vero e proprio capolavoro dell’arte romanica e bizantina, ospiterà quattro concerti organizzati in collaborazione con Musica Pomposa, Delizie d’Estate, il Comune di Codigoro e la Provincia di Ferrara. Si parte con Chopin e Sand: Feu Sacré che vede la voce di Catherine Spaak guidata dalla musica di Chopin, di cui ricorrono i 200 anni dalla nascita, raccontarci la passione di uno straordinario musicista dall’aria fragile e di una donna più adulta che amava vestire da uomo e fumare il sigaro (14 luglio, Sala delle Stilate dell’Abbazia di Pomposa, Codigoro); uno straordinario appuntamento celebra invece i 300 anni dalla nascita del divino Pergolesi, con il suo celeberrimo Stabat Mater, nell’intensa interpretazione dell’Orchestra da Camera della Filarmonica Slovena, e dei solisti Paola Cigna (soprano), Daniela Pini (mezzosoprano), Lana Trotovsek (violino solista) e Andres Mustonen (violino solista e direttore) (29 luglio, Chiesa dell’Abbazia di Pomposa, Codigoro).

Segue il Linden String Quartet vincitore del prestigioso Fischoff Chamber Music Competition 2009 con un programma di musiche di Haydn, Berg, Walton (4 agosto, Sala delle Stilate dell’Abbazia di Pomposa, Codigoro); si chiude con Livin’tango: Il tango di Astor Piazzolla spettacolo concerto con l’Hyperion Ensemble e i ballerini Marcela Guevara e Stefano Giudice (13 agosto, Sala delle Stilate dell’Abbazia di Pomposa, Codigoro).

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori