STATI UNITI/ Justin Bieber rischierebbe 5 anni di carcere: una legge contro le cover

- La Redazione

Allo studio negli Stati Uniti una legge che vieterebbe di caricare su Internet i video di cover di brani famosi. Un sito si sta mobilitando al grido di Jusitn Bieber libero. Ecco perché

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Justin Bieber

Justin Bieber potrebbe rischiare cinque anni di carcere. E’ quanto sostengono, usando la giovane star canadese come bandiera della loro protesta, tutti quelli che si stanno scagliando contro una proposta di legge del Congresso americano. Si tratta di un decreto che prevede il divieto assoluto di caricare sulla Rete qualunque video che faccia uso di cover. Cioè di brani ufficiali di artisti reinterpretati da singoli, sconosciuti o meno. Tali video sarebbero equiparati dal punto di vista legale a un download pirata di una canzone. Il risultato possono anche essere cinque anni di galera, visto che la legge americana è molto severa contro qualunque infrazione del copyright: se ne occupa direttamente l’FBI che come si sa non scherza. Il nome di Justin Bieber viene usato proprio perché il cantante ha ottenuto il suo primo successo grazie ai video di cover di brani altrui che postava su Youtube, un fenomeno di grande successo che ha permesso ai discografici di scoprirlo. Il problema è che se la legge dovesse passare andrebbe in atto una censura davvero meticolosa: anche cantare Tanti auguri a una festa di compleanno potrebbe essere passabile di denuncia. Scordatevi poi naturalmente di farvi filmare mentre cantate una canzone dei Beatles o dei Rolling Stones. In Italia, poi, dove esiste un fiorente mercato delle cover, ci sono infatti numerosi gruppi specializzati nell’interpretare i brani di questo o quell’altro artista, sarebbe un disastro totale: fioccherebbero i disoccupati. A lanciare la campagna contro la legge è il sito Freebieber.org che nel nome utilizza già l’immagine di Justin: significa infatti “Bieber libero”: “Se ciò accadesse Justin rischierebbe 5 anni di prigione. Chiunque si rende conto che si tratta di una cattiva idea” si legge infatti sul sito in questione. Ad aver chiesto ai parlamentari americani (che si sono schierati in modo bipartisan sul provvedimento) tale legge sono state le industrie discografica e cinematografica, potentissime in America. Internet infatti con la circolazione gratuita di musica e filmati ha messo non poco in crisi questi due colossi, e adesso il tentativo è di scoraggiare ogni genere di musica gratuita, fossero anche le cover.

Vedremo cosa succederà, di fatto sparirebbero da Youtube e canali simili migliaia di video, ma non è chiaro se un video di cover caricato in Italia dovrà subire la stessa censura.



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