THE BLUES BROTHERS/ In occasione del Blu-ray, il concerto al Circolo degli Artisti di Roma

- La Redazione

In occasione dell’uscita del Blu-ray dello storico film “The Blues Brothers”, con John Landis, Dan Aykroyd e John Belushi è stato organizzato un concerto gratuito a Roma

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Immagine d'archivio

In occasione dell’uscita del Blu-ray dello storico film “The Blues Brothers”, con John Landis, Dan Aykroyd e John Belushi, Universal Pictures Italia e Coming Soon Television hanno organizzato un concerto gratuito in onore dei fratelli blues al Circolo degli Artisti di Roma. Sul palco è apparso Lou Marini, sassofonista di talento che nel film ha anche ricoperto una piccola ma eccezionale parte in cui Aretha Franklin intona la sua “Think”. Ad accompagnarlo sul palco anche i Blues4People, tribute band italiana che ha aperto le danze con l’intramontabile tema inventato da Henry Mancini, il “Peter Gunn Theme”, creato per l’omonima serie televisiva, in onda dal 1958 fino al 1961. L’atmosfera si comincia a riscaldare, soprattutto dopo “Minnie the Moocher” e l’immancabile coro “ari-ari-ari-oh”, così ecco Carlo Fumagalli, leader della band nella parte di Jake e Marco Ricotti in quela di Elwood, con tanto di valigetta ammanettata al polso. Nel corso di tutta la serata si susseguiranno velocissime le tantissime citazioni e riferimenti alla pellicola, e si continua con “Everybody needs somebody to love” fino a una splendida “Think” interpretata da una bravissima corista. Lou Marini, che si è buttato in qualcuno dei suoi assoli con “Gimme some lovin”, ha origini italiane, infatti suo nonno Candido emigrò nel 1904 da Darzo in provincia di Trento. Conobbe poi John Belushi e Dan Aykroyd nello spettacolo televisivo Saturday Night Live, e tra le sue collaborazioni figurano James Taylor, con cui è tuttora in tournè, Frank Zappa, Dionne Warwick, Aretha Franklin, James Taylor, Stevie Wonder, Diana Ross, Eric Clapton, Bill Evans, Gerry Mulligan, gli Aerosmith ed i Rolling Stones. Lo scorso anno è stato Direttore Artistico del Brianza Blues Festival, organizzato proprio dai Blues4People, la big band italiana che collabora con lui da diversi anni. «Suonare con i Blues Brothers è stato un dono, – ha detto Marini ai giornalisti nei giorni scorsi – anche se è successo un po’ per caso, visto che Belushi e Aykroyd amavano fare musica durante il “Saturday Night Live”, dove io facevo parte del gruppo.

Così, all’inizio pensavamo solo di fare qualche piccola esibizione, poi invece abbiamo capito che sprigionavamo una grande energia e abbiamo continuato. Ho capito che c’era qualcosa di speciale in noi, quando ho visto Jack Nicholson entusiasta a un nostro concerto. Di sicuro, non avrei mai pensato che avremmo suonato ancora insieme dopo trent’anni. Io dico sempre che i Blues Brothers sono stati il miglior lavoro part time possibile».

 

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