DAVIDE VAN DE SFROOS/ Video, l’intervista: “Yanez era mio padre”

- La Redazione

Esce oggi “Yanez” il nuovo disco del cantautore comasco Davide Van De Sfroos. Il brano che intitola il cd era stato presentato con successo all’ultimo festival di Sanremo

Davide-Van-De-Sfroos_R400
Van De Sfroos (Ansa)

Esce oggi “Yanez” il nuovo disco del cantautore comasco Davide Van De Sfroos. Il brano che intitola il cd era stato presentato con successo all’ultimo festival di Sanremo. Adesso arriva il disco, per la prima volta nella sua carriera un cd di ballate e canzoni d’amore. La canzone Yanez è dedicata invece al padre, scomparso di recente: «”Yanez” era l’avatar per tirare in ballo mio padre Tiziano, soprannominato Tizyanez, scomparso da poco, senza essere troppo patetico e senza procurarmi troppo dolore. Quel personaggio di Salgari è il totem di tutto quello che è romantico e per romantico intendo amore estremo e non quello dei cioccolatini. Sono sempre stato restio a scrivere canzoni d’amore, ma questa volta mi sono messo a nudo». C’è poi anche un brano autobiografico, Long John Xanax: «Da ragazzo non avevo gli occhiali, ma in confronto a me Woody Allen era Rambo. Racconto le mie mille insicurezze».

Fra qualche giorno parte il suo nuovo tour, il 26 marzo dalla Svizzera (Locarno), a Milano il 27 poi giù fino in Sardegna e Svizzera. «Il 16 sarò a Torino al concerto per i 150 anni dall’Unità con Vecchioni e altri. L’ateismo politico mi ha sempre caratterizzato anche negli anni piombo, che erano anche anni di m… perché volavano manganellate da entrambe le parti, o in quelli del craxismo» dice. L’equazione cantante dialettale uguale leghista lo annoia. «È ovvio che Bossi, Maroni e Castelli preferiscano ascoltare me che Marilyn Manson, ma sono stato anche a feste dell’Unità o di An senza mai essere un portabandiera: la mia bandiera è quella italiana».

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori