PADOVA/ Questa sera la Prima della “Passio et mors Domini Nostri Jesu Christi secundum Lucam” di Luca Belloni

- La Redazione

Questa sera alle ore 21 la Chiesa di Santa Maria dei Servi di Padova sarà teatro di una Prima assoluta: “Passio et mors Domini Nostri Jesu Christi secundum Lucam” di Luca Belloni

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La crocifissione, opera di Giotto, nella Cappella degli Scrovegni a Padova

Questa sera alle ore 21 la Chiesa di Santa Maria dei Servi di Padova sarà teatro di una Prima assoluta, un’opera che lancia un ponte tra tradizione e modernità, riallacciandosi alla plurisecolare tradizione delle passioni, dal medioevo fino a Johann Sebastian Bach. Una Passione secondo Luca, nel duplice senso dell’evangelista e del compositore, che si caratterizza per la capacità di sintesi tra i linguaggi della tradizione e della contemporaneità. L’opera è stata composta dal M° Luca Belloni, che questa sera dirigerà l’Ensemble Webern e i solisti.

Il testo latino, in parte cantato e in parte recitato, è integralmente tratto dalla Vulgata, con l’aggiunta di pochissimi intermezzi tratti da alcuni salmi e inni. Per questo motivo il concerto è proposto come occasione di immedesimazione con la passione, morte e risurrezione di Gesù nel tempo di Quaresima, nella chiesa che ospita il grande crocifisso ligneo, che la tradizione attesta come miracoloso, di recente attribuito a Donatello.

La Passio è una delle più antiche forme della storia della musica. Il modello è evidentemente la liturgia della Domenica delle Palme in cui si ha la lettura integrale (a più voci) di uno dei racconti evangelici della Passione e morte di Cristo. La forma musicale della Passione è sostanzialmente articolata in tre tipologie di interventi. Innanzitutto troviamo il racconto evangelico, quindi abbiamo degli interventi corali che “commentano” l’azione descritta e, in terzo luogo, degli episodi solistici che mirano ad aiutare lo spettatore a immedesimarsi nella situazione divenendo, in un certo senso, compartecipe della Passione di Cristo.

«La Passio et mors Domini Nostri Jesu Christi secundum Lucam», spiega il compositore e direttore Luca Belloni, «declina queste tre caratteristiche in maniera peculiare, avendo come obiettivo non la semplice realizzazione di un “oggetto artistico” ma, nei limiti delle capacità dell’autore, volendo dare testimonianza della verità, umanità ed universalità della Storia Sacra». In tal senso si è seguita, secondo l’antica lezione dei grandi polifonisti rinascimentali e barocchi, la via dell’adesione al dettato drammatico del testo «senza dimenticare soprattutto in alcuni interventi specificamente solistici o corali», racconta il musicista, «che si tratta di storia della salvezza e, in quanto tale, non può non contenere l’aurorale luce della speranza che eromperà dal sepolcro vuoto la mattina di Pasqua».

L’estremo approdo della composizione (il conclusivo salmo 23) vuole poi rappresentare la proiezione storica dell’azione salvifica di Cristo che è Buon Pastore del Popolo nato dal suo costato aperto. L’opera si chiude dunque sull’albeggiare della Risurrezione, evocata dalle ultime parole del testo lucano, che è sorgente inesauribile di speranza in ogni circostanza dell’esistenza.Il concerto è proposto da due gruppi studenteschi, il Circolo studentesco Stravinskij e il Gruppo Spirto gentil, attivi ormai da anni sulla scena universitaria e cittadina. L’iniziativa è finanziata con il contributo dell’Università di Padova.

Interpreti:

Maurizio Biondi, voce recitante
Dolores Bonifazi, mezzosoprano
Marcello Lippi, baritono

Chiara De Monte, flauto
Claudio Miotto, clarinetto/clarinetto basso
Elisa Saglia, violino
Luciano Chillemi, chitarra
Michele Zappaterra, pianoforte/tastiere

LUCA BELLONI, direttore

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